Eva Degl’Innocenti

Taranto: Eva Degl’Innocenti lascia il MarTA, ‘7 anni bellissimi’

“Sono stati 7 anni bellissimi. Il MArTA è ora il Museo di una intera comunità, conosciuto in tutto il mondo”. Così, in una nota, Eva Degl’Innocenti che lascia la direzione del Museo Archeologico nazionale MArTA di Taranto per andare a dirigere i Musei Civici di Bologna.

Degl’Innocenti ripercorre l’attività svolta e ammette che “all’inizio non è stato facile perché il Museo era un cantiere e il secondo piano doveva essere terminato. Il MArTA è passato da una gestione di museo-ufficio della Soprintendenza Archeologia della Puglia a Museo ad autonomia speciale, quindi con un bilancio autonomo e per la prima volta autonomo in vari aspetti gestionali, non semplici, che hanno richiesto molto lavoro e tanta dedizione”. Taranto, afferma ancora, “ha sempre avuto una grande volontà di riscatto e autorevolezza che si basa su un passato importante”.

“Il MArTA è stato esportato al Museo Nazionale di Belle Arti di Buenos Aires in Argentina con 60 opere in mostra, mettendo in luce il ruolo importante di Taranto come antica capitale culturale del Mediterraneo occidentale, la ‘Parigi del mondo antico”‘. Abbiamo fatto un lavoro collettivo con il territorio in modo che il Museo, nato con la nascita della città moderna di Taranto alla fine dell’800, potesse fortificare la sua vocazione identitaria”.

“Ora – conclude Degl’Innocenti – questo è un Museo aperto, centro di ricerca e educazione, luogo di dialogo, attivatore di cittadinanza attiva e propulsore culturale ed economico e sono certa che riuscirà a progredire ulteriormente, anche senza di me. Si tratta di un bilancio in cui le attività di ricerca e di digitalizzazione del Museo continueranno anche in futuro attraverso progetti creati in questi anni. Avrò comunque la possibilità di tornare spesso a Taranto dal momento che i sindaci dei due Comuni stanno stipulando un protocollo di intesa”.