Taranto, carcere, il sindacato denuncia: “Alloggi degli agenti invivibili”

“Capodanno 2022 situazione da terzo mondo”. È quanto denuncia la Federazione Sindacale della Polizia Penitenziaria in riferimento agli alloggi dedicati agenti, in seguito all’esperienza fatta da un Poliziotto Penitenziario.
All’interno del carcere di Taranto, lo scorso 30 dicembre, un detenuto sarebbe risultato positivo al covid-19, un agente penitenziario, nel corso del suo turno avrebbe avuto contatti diretti con il soggetto positivo.
Secondo quanto denuncia Angelo Palazzo in rappresentanza del sindacato Cosp, l’agente sarebbe stato costretto a cercare un isolato rifugio al freddo in un casolare di campagna di sua proprietà per la tutela dei familiari, questo perché la stanza in caserma a lui assegnata non sarebbe idonea per sostare e soggiornare a causa delle condizioni di degrado in cui verserebbe, il sindacalista ha consegnato alla stampa alcune foto della struttura (che vi mostriamo) in cui si notano muri anneriti probabilmente dall’umidità.
“Vi mostriamo la realtà del carcere di Taranto – scrive Palazzo del Cosp – le stanze in caserma e come vivono donne e uomini in divisa”. Questa la denuncia del FS-COSP Federazione Sindacale CoSP Coordinamento Sindacale Penitenziaria.