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Bari, sequestrati dieci immobili e disponibilità bancarie

BARI – I militari della Guardia di Finanza di Mola di Bari, con il coordinamento
della Procura Europea, hanno individuato un’impresa beneficiaria di contributi cofinanziati dall’Unione Europea e dalla Regione Puglia, destinati all’ammodernamento di una struttura agrituristica alberghiera in agro di Acquaviva delle Fonti nel barese, che avrebbe impiegato denaro per obiettivi diversi rispetto a quelli cui il contributo pubblico era destinato.
Secondo gli inquirenti, il titolare dell’impresa avrebbe posto in essere un atto speculativo impiegando l’aiuto comunitario per ristrutturare e collocare la struttura ricettiva sul
libero mercato, prima del periodo di vincolo stabilito, conseguendo un presunto illecito profitto quantificato in 215 mila euro.
L’indagine avviata nel giugno scorso, ha portato alla denuncia di un imprenditore barese per il reato di malversazione a danno dello Stato, e alla conseguente segnalazione per illecito amministrativo dipendente da reato.
Il Tribunale di Bari – direttamente interessato dal Procuratore Europeo Delegato – nel Condividere l’impianto investigativo dei militari, coordinati dal I Gruppo di Bari, ha emesso un decreto di sequestro preventivo, per equivalente, eseguito su dieci immobili e disponibilità bancarie nei confronti del titolare dell’impresa destinataria
dei finanziamenti.
Quello eseguito rappresenta il primo provvedimento giudiziario della specie richiesto dal Procuratore Europeo Delegato per la Provincia di Bari, peraltro in un settore di rilevanza
strategica, quale è quello dei “Fondi Strutturali Europei.