Sanità | Varata legge sicurezza medici

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Inasprimento delle pene fino a 16 anni di carcere, sanzioni amministrative fino a 5mila euro, la previsione della procedibilità d'ufficio senza la necessità che vi sia querela da parte della persona offesa. Ed ancora: un Osservatorio ad Hoc e l'istituzione di una Giornata nazionale, E' legge, con il via libera definitivo arrivato oggi all'unanimità dal Senato, il ddl sulla sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari. L'iter dell'attesa legge - per la tutela di medici, infermieri, odontoiatri, veterinari, farmacisti, biologi, tecnici e tutti gli operatori sanitari - è partito dall'iniziativa dell'ex ministro della Salute Giulia Grillo, del governo Conte-Uno. La norma estende alle lesioni gravi o gravissime causate a operatori sanitari le aggravanti previste per le aggressioni a un pubblico ufficiale: le pene sono quindi da 4 a 10 anni per le lesioni gravi e da 8 a 16 anni per le lesioni gravissime. Nel caso in cui l'aggressione non costituisca reato, chi usi violenza, offenda o molesti gli operatori sanitari dovrà pagare una multa da 500 a 5 mila euro. Sono poi previste varie iniziative, come l'istituzione di un Osservatorio nazionale, costituito per la metà da donne, per monitorare gli episodi di violenza e promuovere la prevenzione, anche con l'uso della videosorveglianza; la stipula di protocolli fra le strutture sanitarie e le forze di polizia e l'istituzione della "Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari". Ora, afferma il presidente Filippo Anelli, "è il momento di una vera riforma del Servizio sanitario nazionale".

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