Salvataggio Popolare di Bari, si pensa a uscite volontarie

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Il piano di ristrutturazione delle Popolare di Bari al centro di un serrato confronto con le organizzazioni sindacali. Un piano che non convince i sindacati che commentano negativamente l'ultimo incontro con l'azienda al quale hanno partecipato anche le segreterie nazionali. I sindacati definiscono complesso e pieno di insidie il negoziato dichiarandosi disponibili ad un accordo che – sottolineano - non può basarsi sulla mera accettazione di quanto presentato dai commissari. Nell'incontro tenuto in videoconferenza si è convenuto di acquisire la posizione previdenziale di tutti i lavoratori nati fino al 31 dicembre 1967, al fine di verificare il perimetro delle possibili fuoriuscite volontarie. Il piano aziendale proposto dall'azienda prevede il taglio di 900 posti di lavoro in cinque anni. I commissari Blandini e Ajello stanno gestendo la banca dal 13 dicembre 2019, data del commissariamento da parte di Bankitalia. Entrambi si sono soffermati sulla gravità della situazione in cui versa la banca, sottolineando la complessità della operazione di salvataggio.

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