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Ronzulli: ‘Caro bollette? Tutta colpa del M5S’

“Per i capricci del Movimento Cinque Stelle non è stato possibile approvare il decreto aiuti bis. È saltato un accordo siglato nel mese di luglio, quindi saremo costretti a tornare in aula il 15 settembre, a discapito delle famiglie che dovranno aspettare ancora una settimana, anche se le risorse sono già state stanziate”. Così Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia, nel corso de “Il Punto”, approfondimento politico di Antenna Sud, a cura di Manila Gorio. “Da parte del M5S è stato un comportamento poco responsabile – ha proseguito Ronzulli -, fortunatamente gli italiani hanno capito di aver commesso un errore quattro anni fa quando li hanno chiamati al Governo con il 33%. Fu un voto di pancia, di protesta, che per come sono andate le cose è come se fosse stato buttato via. Mi auguro che i Cinque Stelle non prendano tanti voti in relazione solo al reddito di cittadinanza“.

LA POLITICA DEI NO – “Il reddito di cittadinanza è il cavallo di battaglia del M5S perché non ha altri contenuti – sottolinea Licia Ronzulli -. Il caro bollette è la conseguenza della loro politica, fatta solo di rifiuti. No al nucleare di quarta generazione, salvo poi dare l’ok per comprarlo dalla vicina Francia a prezzi carissimi, no al rigassificatore, no alle trivelle, no ai termovalorizzatori. Tutto questo ha creato, nel corso degli anni, una dipendenza dal gas russo con effetti che oggi sono sotto gli occhi di tutti”.

REDDITO DI CITTADINANZA – “Forza Italia non ha nessuna intenzione di abolire il reddito di cittadinanza – ribadisce la senatrice Ronzulli -. Noi pensiamo che per come è attuato, molti soldi vadano sprecati: dobbiamo saper distinguere tra chi non può lavorare e chi non ha voglia. Come Forza Italia vogliamo toglierlo a chi non intende lavorare preferendo bivaccare sul divano sulle spalle di altri cittadini che fanno il loro dovere. Il nostro obiettivo è aiutare chi vive in povertà sfruttando proprio le risorse che vengono sottratte a chi percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza. Quindi, chi riceve 6/700 euro al mese, pochissime per andare avanti, può ritrovarsi 5/600 euro in più per vivere dignitosamente. Per come questa legge è stata scritta, è impossibile controllare caso per caso, quindi ci siamo trovati a sovvenzionare anche i mafiosi”.

INFLAZIONE – “Oltre al caro bollette e gasolio, dobbiamo fronteggiare anche la crescita dell’inflazione: se fino a qualche mese fa con 100 euro si riusciva riempire il carrello della spesa, oggi con la stessa cifra possiamo ne occupiamo la metà. Pertanto, qualora dovessimo salire al Governo azzereremo l’IVA per i beni di prima necessità come pane, latte, acqua e pasta, dopo di che ci concentreremo sugli anziani. Voglio ricordare che l’ultimo Governo che ha aumentato le pensioni è stato quello di Silvio Berlusconi e c’erano ancora le lire: allora, le minime passarono da 500mila a un milione di lire, peccato però che con l’introduzione dell’euro il prezzo d’acquisto si è praticamente dimezzato. Quindi, nel nostro programma c’è anche una rimodulazione delle pensioni perche con 500 euro al mese vivere è impossibile. La soglia minima deve essere di 1000 euro”.