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Roma | Gioco legale: le donne difendono il lavoro

“Io dico basta”, questo lo slogan della manifestazione in “rosa”, in programma oggi a Roma, con la partecipazione delle sole donne del comparto del gioco legale.
Cosi, imprenditrici, lavoratrici dipendenti, mamme, figlie scese in piazza per difendere la dignità della loro professione e chiedere attenzione per un comparto troppo spesso trascurato e dimenticato.

“Nelle nostre attività non si sono mai registrati contagi, ma continuiamo ad essere chiusi e discriminati da Governo e banche. Siamo al fianco della manifestazione in “rosa” di oggi, perché le donne possono davvero dare grande voce e forza al settore”, ha dichiarato Domenico Distante, Presidente SAPAR, aggiungendo “Non c’è solo incertezza sulle riaperture, c’è incertezza a 360 gradi. Le aziende hanno finito i soldi, ma ci sono ancora affitti da pagare, spese da sostenere, ricordiamo che siamo stati costretti a fare due sostituzioni obbligatorie per legge di awp a distanza di un anno.”
“Noi vorremmo riaprire quanto prima – ha proseguito Distante – ma non dipende da noi seppur consapevoli che non siamo mai stati portatori di alcun problema sanitario nelle nostre sale.”

Per l’on. Riccardo Molinari (capogruppo Lega alla Camera) “Le sale gioco potrebbero lavorare in piena sicurezza, invece il governo le ha chiuse per un’etica contraddittoria. In Piemonte lavoriamo per togliere la retroattività della legge sul gioco, è sbagliato – prosegue l’On. Molinari – chiudere le sale e le agenzie, come è sbagliato chiudere i ristoranti. E’ possibile svolgere queste attività in piena sicurezza, come si fa in altri casi”, ha concluso.

Intervengono anche i deputati di Forza Italia Mauro D’Attis, Giorgio Mule’ e Andrea Ruggieri sulla manifestazione di protesta nella capitale in Piazza Montecitorio dal titolo: ‘Io dico basta’: “Siamo al fianco delle tante donne che operano nel settore del gioco legale. Ha dichiarato il parlamentare brindisino Mauro D’Attis. “Parliamo di migliaia di realtà completamente dimenticate dal governo, nonostante il loro importante apporto in termini economici e fiscali per l’erario”. “Questo settore – spiegano D’Attis, Mulè e Ruggieri – è stato fortemente penalizzato fin dall’inizio della pandemia, ha subito perdite che minacciano la ripresa di tantissime attività, è stato sottoposto alle chiusure imposte dal governo nonostante si fosse prontamente dichiarato disponibile ad adeguarsi a tutte le misure previste, invece, per altri tipi di attività per contenere i contagi”. “Insomma, hanno concluso gli esponenti di Forza Italia, questi gestori, queste donne, hanno assolutamente ragione nel far sentire pubblicamente il loro grido di aiuto e noi saremo al loro fianco”.