Bari, palpeggiatore seriale riconosciuto da vittime e incastrato da telecamere: nei guai 38enne

BARI- Se ne sarebbe andato a spasso a importunare e palpeggiare almeno tre donne e un paio di minorenni: gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un 38enne di origine nigeriana per il presunto reato di violenza sessuale.

È accaduto nella giornata di domenica 17 luglio quando alle 8 circa, i poliziotti della Squadra Volante sono intervenuti in via dei Mille, a seguito di una segnalazione giunta al 113 relativa a una violenza sessuale. Una donna di 48 anni sarebbe stata palpeggiata dal cittadino nigeriano che, subito dopo, si sarebbe allontanato dal luogo. Seguito a distanza dal figlio della donna, è stato indicato agli agenti che lo hanno fermato e tratto in arresto.

Durante le operazioni di identificazione, una seconda donna si è avvicinata agli agenti, riferendo che ha riconosciuto l’uomo per colui che, alle precedenti 7.30 in via Lattanzio, l’ha importunata. In particolare, il 38enne, attraverso il finestrino lasciato aperto, sarebbe entrato improvvisamente con l’intero viso nell’auto della donna, che spaventata e intimorita si sarebbe messa a urlare mettendo in fuga il cittadino extracomunitario.

La donna, dipendente di un supermercato della zona, ha riferito inoltre che l’uomo, la sera precedente, avrebbe anche palpeggiato il seno di una sua collega durante il turno di servizio presso l’esercizio commerciale.

Giunta sul posto, la terza donna ha confermato l’accaduto riferendo che il cittadino nigeriano sarebbe poi stato allontanato dai suoi colleghi. A conferma di ciò, sono stati acquisiti i filmati delle videocamere del circuito di sorveglianza dell’esercizio commerciale che hanno ripreso l’accaduto.

Una quarta persona, in transito su via dei Mille, ha riferito ai poliziotti che il cittadino extracomunitario, poco prima, avrebbe importunato due minorenni che sarebbero fuggite in lacrime.

Sulla base dei primi accertamenti compiuti a carico dell’uomo, è stato riscontrato che trattasi di persona incensurata, non in regola con le norme che disciplinano il soggiorno di cittadini extracomunitari sul territorio nazionale.

Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato condotto presso il carcere di Turi, a disposizione dell’autorità giudiziaria, innanzi alla quale si terrà il giudizio di convalida e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza dovrà essere accertata in sede processuale, nel contradditorio tra le parti.