0 Condiviso 383 Visto

Puglia,il salentino Pietro Colapietro eletto segretario generale del Silp nazionale

Il salentino Pietro Colapietro è il nuovo segretario generale del Silp Cgil, il sindacato italiano dei lavoratori della Polizia. In servizio alla Questura di Lecce, l’ispettore superiore di 57 anni originario di San Pietro in Lama (provincia di Lecce), è stato votato all’unanimità dai 200 delegati del sesto congresso nazionale che si è celebrato oggi a Rimini. Prende il posto di Daniele Tissone, per 8 anni alla guida del sindacato. Sarà affiancato nella segreteria nazionale da Maurizio Cesaretti, Mario Roselli e Michela Pascali, leccese di 48 anni assistente capo coordinatore tecnico della Polizia di Stato in servizio a Firenze, entrata in polizia nel 1999.

L’attuale segretario provinciale, Antonio Ianne, e il segretario regionale, il leccese Raffaele Rampino, sono stati eletti nel direttivo nazionale. Per il Silp di Lecce la conferma della bontà di un lavoro sindacale cominciato ormai trenta anni. “Abbiamo molti temi da affrontare”, ha detto Colapietro appena eletto. “A partire da un contratto già scaduto. Abbiamo il serio problema dei suicidi: il nostro è un lavoro usurante e di soccorso che merita maggiore attenzione. Attenzione che chiediamo e chiederemo con forza soprattutto a chi, dopo le elezioni ormai alle porte, avrà l’onere e l’onore di guidare il nostro Paese”.

“Chiediamo dignità per il nostro lavoro che deve tradursi, come ha detto anche il Capo della Polizia intervenendo al nostro Congresso, in assunzioni straordinarie da prevedere per i prossimi anni”, prosegue Colapietro, entrato in polizia nel 1989 . “Serve anche, da parte della nostra amministrazione, un impegno concreto sulle procedure concorsuali. Come operatori della sicurezza dobbiamo essere messi inoltre nella condizione di lavorare meno e lavorare meglio, non è più possibile tollerare un uso indiscriminato dell’istituto dello straordinario. Infine chiederemo al nuovo governo un impegno reale per superare una norma vetusta e ormai incostituzionale che impedisce alle lavoratrici e ai lavoratori della Polizia di Stato di avere piene libertà sindacali. Ci impegneremo al massimo su questi temi e su molte altre questioni attraverso un pieno coinvolgimento dei nostri iscritti e dell’intera categoria”.