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Mare Magnum Nostrum, a Ravenna esposte le foto di tre brindisine

BRINDISI- Terasia Panagrosso, Anna Protopapa e Ida Santoro sono tra i fotografi protagonisti con i loro scatti del progetto Mare Magnum Nostrum realizzato nel museo nazionale di Ravenna. Si tratta di un’opera di arte partecipativa ideata da Gea Casolaro che nel settembre del 2021 è entrata a far parte della collezione permanente del Museo Nazionale di Ravenna.

Realizzata grazie al sostegno dell’Italian Council, ​programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo della direzione generale Creatività contemporanea del ministero della Cultura e della direzione regionale dei musei dell’Emilia-Romagna, Mare Magnum Nostrum ha visto una larga partecipazione di pubblico che ha caricato le proprie foto del Mediterraneo sul sito www.maremagnumnostrum.art.

L’opera si compone, oltre che del sito internet, di un’installazione tridimensionale immersiva, una stanza di oltre cinque metri per sette appositamente costruita nel Museo Nazionale di Ravenna, sulle cui pareti e pavimento è dipinto a 360 gradi l’intero bacino del Mar Mediterraneo e su cui sono apposte un centinaio delle oltre 1800 foto ricevute sul sito.

La regione italiana più rappresentata in Mare Magnum Nostrum è la Puglia, in mostra a Ravenna anche Brindisi attraverso gli scatti delle tre fotografe Terasia Panagrosso, Anna Protopapa, Ida Santoro, ma istantanee della città sono state inviate anche da turisti che vi hanno soggiornato di recente.

“La mia intenzione, nel progettare e realizzare questo grande archivio fotografico collettivo del Mediterraneo – dice Gea Casolaro – era di sottolineare l’importanza del nostro mare come spazio comune tra i Paesi che vi si affacciano e, insieme, rappresentare la varietà di storie e di culture che si intrecciano”.

Biografia di Gea Casolaro

Gea Casolaro, vive tra Roma e Parigi. Da oltre venticinque anni, il suo lavoro indaga, attraverso la fotografia, il video, l’istallazione e la scrittura, il nostro rapporto con le immagini, l’attualità, la società, la storia. La sua ricerca mira ad attivare un dialogo permanente tra le esperienze e le persone, per ampliare la nostra capacità di analisi e di conoscenza della realtà attraverso i punti di vista altrui.