BpB | Riesame, no a dissequestro beni Gianluca Jacobini

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Il Tribunale del Riesame di Bari ha rigettato la richiesta di dissequestro fatta da Gianluca Jacobini, ex condirettore della Banca popolare di Bari, al quale la Guardia di Finanza, il 30 aprile scorso, ha sequestrato beni per circa 5 milioni di euro nell'ambito di una delle indagini sulla gestione dell'istituto di credito barese. In questa indagine la Procura di Bari ipotizza, a carico di Jacobini e dei coindagati Giuseppe Marella e Nicola Loperfido, rispettivamente responsabili dell'Internal Audit e della Direzione Business della banca, i reati di ostacolo alla vigilanza e false comunicazioni sociali. La banca, indagata per la responsabilità amministrativa degli enti, è stata commissariata nel dicembre 2019 da Bankitalia e i suoi amministratori, tra i quali lo stesso Jacobini e suo padre Marco, ex presidente, arrestati nel gennaio scorso - tuttora agli arresti domiciliari - per falso in bilancio, falso in prospetto. Il solo Marco Jacobini anche per ostacolo alla vigilanza. Per questi reati padre e figlio, la cui posizione è stata stralciata dal fascicolo che coinvolge complessivamente altre sette persone, saranno processati dinanzi al Tribunale di Bari a partire dal prossimi 4 giugno dopo la richiesta di giudizio immediato avanzata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi e dai sostituti che coordinano l'indagine. L'udienza, però, con il consenso delle parti, potrebbe essere rinviata a luglio.

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