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Pasqua in lockdown, l’Italia resiste

Città deserte e silenziose. Solo i rintocchi delle campane hanno ricordato che ieri era un giorno di festa. La Pasqua orfana delle tradizionali manifestazioni religiose e lontana dai banchetti in famiglia, senza amici o parenti. Per un italiano su dieci, addirittura, completamente in solitudine. La domenica della Resurrezione ai tempi del coronavirus è all’insegna dei controlli, tanti i posti di blocco delle forze dell’ordine, ma anche della solidarietà, con numerose iniziative organizzate in tutta Italia. Strade deserte in tutta la Penisola, dalla Lombardia alla Sicilia. Ieri i denunciati, fa sapere il Viminale, sono stati 12.500 su oltre 280 mila controlli delle forze dell’ordine, effettuati anche con droni e e elicotteri. Le strade e i parchi vuoti sono il simbolo dell’inusuale e tragica Pasqua 2020. l’immagine di un Paese in lockdown che dimostra di resistere. Nella prima Pasqua assolata ma da reclusi per l’emergenza coronavirus, l’Italia sembra finalmente respirare un po’. Diminuiscono i malati in terapia intensiva e pure le vittime. E per entrambi la curva è in discesa da giorni. In particolare, per il nono giorno consecutivo calano i pazienti in rianimazione: sono 38 in meno rispetto a ieri, I morti si sono ‘fermati’ a 431 in più, un numero ancora alto ma che non si registrava dal 19 marzo. Con il segno meno anche i ricoveri. Tre dati che, sommati, fanno dire agli esperti che “il trend è ormai affidabile”. Hanno quindi un ritmo ma più lento i contagi da Covid-19. Insomma, il lockdown paga. Anche per questo il governo adegua la stretta allungando fino al 3 maggio i limiti già previsti per gli spostamenti. Lo fa con un decreto del ministro dei Trasporti Paola De Micheli. In sostanza valgono per altre tre settimane le restrizioni sui viaggi in treno, aereo, auto e per mare. Si viaggia esclusivamente per motivi di lavoro dimostrabili, di necessità o salute e sono garantiti i servizi minimi essenziali. Nessun limite invece al trasporto merci.