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Oria, rapper muore in Sardegna: organi donati in Puglia

ORIA- La tragica morte di un giovane rapper sardo regala speranza di vita ad altre persone. Tra queste, la sindacalista Lorenza Conte, prima e ad oggi unica presidente del consiglio Comunale di Oria e da sempre in prima fila nella lotta al capolarato. Lorenza, da tempo, era in lista d’attesa per un trapianto, reso possibile, in queste ore, dall’incredibile gesto di solidarietà della famiglia di Nicola Micheli, giovane rapper sardo deceduto in un tragico incidente a Quartu Sant’Elena. I genitori dello sfortunato musicista hanno acconsentito all’espianto degli organi.

La notizia, nella sua drammaticità, è stata data dal consigliere Regionale del PD Maurizio Bruno, amico della Conte con cui, negli anni, ha condiviso tante battaglie.

Il post di Bruno su Facebook

“Forza Lorenza. Poche persone nella mia vita ho conosciuto combattive e oneste come Lorenza Conte. Una mamma e una nonna straordinaria. Ma anche una politica, una combattente per i diritti delle donne e dei più deboli che ha letteralmente segnato la storia della sinistra nel nostro territorio e scritto pagine incancellabili. Prima e unica presidente del Consiglio comunale donna di Oria, Lorenza ha trascorso la sua vita a battersi contro il caporalato, al fianco delle donne sfruttate tra i campi, dei lavoratori, dei più fragili. Fino a far realizzare nella sua Oria quel monumento di straziante bellezza dedicato alle donne vittime di caporalato: unico in Italia. Negli ultimi tempi la vita di Lorenza era appesa a un filo.  Aveva bisogno di un trapianto d’organo. E quell’organo, nella notte, è arrivato. E con esso il trapianto. Un giovane e amato rapper sardo, Nicola Micheli, è in queste ore morto a causa di un incidente. I suoi genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi, affinché la morte del figlio, potesse almeno donare la vita ad altri. E una di quelle vite salvate da Nicola Micheli e dai suoi genitori è quella di Lorenza Conte. Che se potrà continuare a combattere e a vivere, se potrà veder crescere i suoi figli e nipoti, e stare accanto al marito Leonzio, è per un gesto di incommensurabile generosità e altruismo, di puro amore, di due straordinari genitori. A cui siamo vicini per l’immenso dolore. E grati per l’infinita generosità. Forza Lorenza.  Ti aspettiamo tutti e non vediamo l’ora di abbracciarti di nuovo”.