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Novoli. L’ultimo, straziante, saluto a Donatella Miccoli

NOVOLI – Un lungo applauso e poi il lancio di palloncini bianchi e uno rosso, ha accompagnato l’uscita dalla chiesa madre di Novoli del feretro di Donatella Miccoli, la 38enne che nella notte tra sabato e domenica ha perso la vita per mano del marito. Vicino alla bara mamma Rosi che tiene stretta tra le mani la foto di quella figlia portata via troppo presto, accanto a lei papà Fiorello, piegati da un dolore troppo grande da vivere e sopportare; vicino a loro tutta la comunità, i sindaci di Novoli, Trepuzzi e Surbo, le mamme della prima A hanno atteso l’uscita del feretro tenendo un cartello con la scritta “Non ci sarà mai un addio, sarai sempre con noi”, molti i messaggi lasciati fuori dalla chiesa che non è bastata a contenere i tanti cittadini che hanno voluto essere presenti al funerale per dare un ultimo saluto a Donatella.

A celebrare le esequie l’arcivescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia, che nell’omelia ha sottolineato “La misericordia e l’amore prevalgano sulle ruggini del rancore e del risentimento”.  Le parole più significative a fine omelia sono quelle di papà Fiorello, che voluto ringraziare tutti per l’intensa partecipazione al loro dolore e poi ha aggiunto “Noi perdoniamo tutto quello che è accaduto”.