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San Pancrazio Salentino, morte operaio: area sequestrata

SAN PANCRAZIO SALENTINO- È stata posta a sequestro l’area privata all’interno della quale, giovedì mattina, si è verificato il tragico incidente sul lavoro che ha causato la morte del 57enne di San Pancrazio Salentino Claudio Petrachi.

Le reazioni del mondo sindacale

Il segretario generale Cisl Taranto e Brindisi Gianfranco Solazzo ha lanciato un appello “agli enti preposti affinché intervengano energicamente, applicando leggi e norme già esistenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro e al Governo perché renda esigibili gli impegni assunti, meno di un mese fa, con le Organizzazioni sindacali”. Il riferimento è alla promessa circa “l’accelerazione per l’assunzione già programmata di duemilatrecento nuovi ispettori del lavoro”.

Duro anche Antonio Delle Noci, segretario generale Filca-Cisl Puglia. “In Puglia nel 2021 è morto in media un lavoratore edile al mese. Un tributo di sangue inaccettabile, che ci addolora e indigna e deve spingere tutti i soggetti coinvolti a mettere in campo misure straordinarie per fermare questa tragica scia di sangue nei cantieri”.

“Esprimo il cordoglio dell’Ugl alla famiglia dell’operaio di 57 anni che ha perso la vita dopo una caduta da un’impalcatura a San Pancrazio Salentino”. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, e Giuseppe Sanzò, segretario regionale Ugl Puglia. “Un ennesimo dramma sul lavoro si aggiunge all’impressionante numero di morti in costante crescita. Siamo in presenza di una vera e propria strage che non è possibile tollerare, un fenomeno inaccettabile in un Paese civile. Come Ugl chiediamo l’apertura di un tavolo permanente fra Governo e parti sociali per mettere al centro dell’agenda politica il tema della sicurezza dei lavoratori”.