Manfredonia: Di Benedetto, ‘Non volevo offendere nessuno’

Giuseppe Di Benedetto, presidente del Manfredonia capolista del Girone A di Eccellenza Pugliese, chiarisce il senso del suo intervento di domenica scorsa, che aveva come “bersaglio” Franco Cinque, allenatore dell’AS Bisceglie. “In relazione all’intervista da me rilasciata al termine della gara Manfredonia-San Severo – si legge nella nota diramata dal numero 1 sipontino -, mi preme sottolineare ed evidenziare che nelle mie parole non vi era alcun intento offensivo e/o lesivo e le mie dichiarazioni devono essere assolutamente da ricomprendersi nell’alveo della sola ed esclusiva dialettica sportiva condita da sana ironia”. “Mi dispiace per chi si è sentito colpito dalle mie parole – prosegue  Di Benedetto -, ma vorrei precisare che non era e non è mia intenzione accusare o denigrare alcuno. Volevo semplicemente raccontare quanto era successo in fase di campagna acquisti tutto comunque svoltosi nella massima trasparenza e liceità. Certo di aver chiarito il senso assolutamente innocente delle mie parole, auguro a tutti gli amici, con cui ho sempre avuto ed avrò anche nel futuro personale e sportivo un ottimo rapporto, le migliori fortune e che alla fine vinca il migliore ed in particolare lo sport”, conclude la nota.

COSA AVEVA DETTO – Durante la trasmissione ‘Calcio Passione Ambizione’, Giuseppe Di Benedetto aveva preso di mira Franco Cinque, allenatore dell’AS Bisceglie: “Per potermi indebolire, l’allenatore del Bisceglie si è preso il ragioniere che avevo al distributore, si è preso un difensore centrale, nella persona di Stile, la punta Grumo, entrambi baristi. Tarolli che era il mio portiere. Quindi volevo dire pubblicamente a Franco Cinque se per caso avesse bisogno di un altro giocatore ci sono due benzinai a disposizione che gli possono tornare utili. Ed un in bocca al lupo a tutti per il campionato. Forza Manfredonia”. Parole che, ovviamente, hanno suscitato la reazione del Bisceglie è dello stesso Cinque. (Foto ASD Manfredonia)