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Mancosu: “Per la A serve personalità”

Il capitano giallorosso ha parlato e ha confermato che è pronto a rientrare in gruppo per poter dare il suo contributo in questo finale di stagione. 

CONDIZIONE E RIENTRO“E’ stato difficile stare lontano. Certamente quando la squadra va male senti un po’ più di responsabilità, ma tutto è andato alla grande. Sicuramente seguire da fuori è stata un’ansia incredibile, ma se le cose vanno avanti così posso rimanere fuori fino alla fine. Oggi ho un po’ di dolori come se fossi in preparazione ma al primo maggio sarò pronto”.

INSIDIE “Ci sono molte difficoltà, dal caldo, agli infortuni. Società e staff sono tutti attentissimi per permetterci di vivere questo finale di stagione nel migliore dei modi”.

PROMESSE“Io per natura non mi accontento mai, analizzando il mio campionato, fino alla partita contro l’Empoli ho fatto la mia miglior stagione per prestazione e numeri. Poi ho avuto un calo, legato a varie situazioni, per me esserci per queste partite è una grande vittoria e sono contento di poter dare una mano ai più giovani, voglio trasmettere  l’importanza che rappresenta questo risultato per tutti”.

HENDERSON“Sta facendo una grande stagione. Lui era titubante quando il mister ha iniziato a provarlo in questa situazione, gli ho detto di stare tranquillo. Interpreta nel migliore dei modi questo ruolo secondo quelle che sono le direttive del mister è molto importante. Sta facendo un super campionato”.

SEGUIRE LA SQUADRA“Quella di andare a Vicenza è stata una mia scelta, avevo voglia di respirare  l’aria dello  spogliatoio. Sono convinto che sia servito d’esempio per i più giovani. Anche il mister ci tiene tantissimo a queste cose più che ad aspetti tecnici. Non ho fatto nulla di speciale, però l’ho fatto per il mister e per il gruppo”.

ORARIO“Questa scelta mi fa un po’ paura, anche se non abbiamo mai sofferto a livello fisico. Potrebbe però essere anche un vantaggio, perché abbiamo sempre corso tantissimo e poi noi già ci alleniamo a temperature importanti a differenza di altre squadre”.

RUOLO “Io sono sempre più stato una mezz’ala che un trequartista, l’ho detto sempre con tutti gli allenatori. Però in questi anni ho avuto una crescita mentale che mi ha permesso di poter incidere in qualsiasi posizione del campo”.

COSA FARA’ LA DIFFERENZA“In queste quattro gare serve personalità e quello di curare ogni minimo dettaglio, dall’alimentazione e dal fare gruppo, al mangiare insieme serve qualsiasi attenzione in più”.

DIFFERENZE“Con Liverani in panchina l’appetito venne mangiando, nessuno si aspettava quel campionato. Quest’anno invece siamo quasi obbligati, c’è una pressione differente, ma abbiamo anche un gruppo diverso, abituato a questo tipo di situazioni e con grande esperienza e questo è molto importante. Oggi però il nostro unico pensiero è la gara contro il Cittadella”.