Luigi Cuppone: una freccia in più nell’arco del Monopoli

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Quando si dice che gli attaccanti sono i primi difensori. Ha vissuto una domenica particolare Luigi Cuppone, chiamato a marcare il difensore avversario Emerson, faro difensivo del Potenza. Una partita tutto sacrificio e dedizione, premiata con il gol che ha sbloccato la partita. Una correzione in rete su un calcio di punizione di Giorno che ha dato il la al successo del suo Monopoli contro quella che attualmente è ancora la difesa meno battuta d’Italia e che al Veneziani è caduta per ben tre volte. Non doveva essere titolare secondo le idee di Scienza, che nella conferenza stampa prepartita lo aveva definita come la chiave per aprire le partite nel secondo tempo. Deve averci poi ripensato, considerando la velocità e la freschezza dell’attaccante salentino, chiamato a fare il primo difensore contro una squadra che ha della costruzione dalla difesa il suo punto di forza. Lui non solo ha neutralizzato il brasiliano, ma è anche stato pericoloso in più di un’occasione, uscendo stremato al 78’ per lasciar spazio a Salvemini. La prima delle due partite senza Jefferson è andata con un successo. Mister Scienza può star tranquilla. Nel suo arco c’è una freccia in più e si chiama Luigi Cuppone.

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