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Lecce, morte del madonnaro. Indagine vicina a una svolta

LECCE- Importanti novità per la morte di Leonardo Vitale, 69 di Oria, il madonnaro. In queste ore in Questura ci sono delle persone sotto torchio. Sono al vaglio degli investigatori le posizioni di alcuni soggetti che potrebbero essere coinvolti. Occhi puntati soprattutto su un cittadino straniero con cui Vitale avrebbe avuto un litigio poco prima. Potrebbe essere caduto successivamente, per questo la procura ipotizza le accuse di morte come conseguenza di altro reato e rapina. Non aveva con sé il trolley con all’interno i colori, ma nelle tasche del denaro.

L’autopsia

Sarà eseguita venerdì mattina l’autopsia sul corpo di Leonardo Vitale, l’artista di strada di 69 anni deceduto lunedì nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce dov’era stato operato d’urgenza il 7 ottobre dopo essere stato trovato nella zona della stazione ferroviaria di Lecce, con ferite alla testa e privo di sensi, la notte tra il 5 e il 6 ottobre. Il carrello di colori con i quali dipingeva immagini sacre in strada, e il suo cellulare, non sono stati ritrovati. Il pm Giorgia Villa questa mattina ha conferito l’incarico peritale al medico legale Alberto Tortorella. L’ipotesi di reato che compare sul fascicolo aperto a carico di ignoti è rapina e morte come conseguenza di altro reato. Nel pomeriggio di ieri il figlio della vittima è stato a lungo ascoltato in Questura a Lecce, alla presenza del proprio legale. Sull’accaduto indagano gli agenti della Squadra Mobile.