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Lecce | Il Covid colpisce ancora all’oncologico.

Continua a mietere vittime il focolaio da Covid-19 esploso all’interno del polo oncologico del Vito Fazzi di Lecce. Questa volta a perdere la vita è stata una donna di 49 anni risultata positiva al coronavirus lo scorso 3 marzo, pochi giorni dopo il suo ingresso nel reparto ospedaliero. In pochi giorni la 49enne ha sviluppato i principali sintomi della malattia, tra cui febbre altissima e una polmonite bilaterale che l’hanno portata al decesso. A seguito della morte, i familiari della donna hanno deciso di sporgere denuncia. Secondo le denunce presentate dai parenti delle vittime sarebbero state peraltro le negligenze del personale sanitario a contribuire alla diffusione del contagio nella struttura. Nonostante le accuse, il direttore generale della Asl di Lecce Rodolfo Rollo ha spiegato che per quanto riguarda il reparto di oncologia: “Si tratta di pazienti con patologie molto gravi e quindi fragili che, quando contraggono il Covid, rischiano di fornire una risposta immunitaria molto bassa al virus”. Sempre Rollo ha in seguito aggiunto: “Siamo a completa disposizione della magistratura, fiduciosi che su tutta questa vicenda venga fatta chiarezza al più presto. Noi ci mettiamo a completa disposizione degli inquirenti per fornire qualsiasi chiarimento”.