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Lecce, dipendente comunale aggredita. Assessore Signore: “ Colpa del clima di sospetto sui social”

LECCE-  Una dipendente comunale, in funzione presso l’ufficio  Anagrafe in viale Aldo Moro, è stata aggredita da un cittadino. È accaduto intorno alle ore 12.00, quando un utente si è presentato presso l’ufficio comunale chiedendo al dipendente di spostare la propria residenza presso la casa comunale. Valutati i documenti e constatata l’assenza dei requisiti richiesti per l’espletamento della pratica, la dipendente ha comunicato all’utente l’impossibilità di assecondare la sua richiesta. Tanto è bastato per scatenare l’ira del cittadino il quale con furia, scagliatosi sulla donna ha preso il computer scaraventandolo per terra e prendendo il telefono e gettandolo contro il muro. Ovviamente la dipendente, intimidita dalla furia dell’uomo ha urlato chiedendo l’aiuto dei colleghi. Forse compreso il vile gesto, l’uomo a questo punto è scappato lasciando la donna in uno stato di ansia e paura. Il dirigente del settore in accordo con l’assessore ai Servizi Demografici Sergio Signore  ha deciso di sporgere regolare denuncia nei confronti dell’uomo.

Ci vuole rispetto verso chi lavora agli sportelli dell’Ufficio anagrafe e a tutti gli sportelli della pubblica amministrazione, perché assicura a tutti i cittadini di poter avere informazioni, sostegno, aiuto, indicazioni – dichiara l’assessore ai Servizi Demografici Sergio Signore dopo questo episodio inqualificabile voglio portare la mia solidarietà alla dipendente che ha subito questa vile aggressione e ringraziare lei e tutto il personale dell’Anagrafe, che lavora ogni giorno ormai da tempo in una situazione difficile, con impegno e abnegazione. Il caso che si è verificato oggi non è dovuto in nessun modo a ritardi nel disbrigo di alcuna pratica ma è semplicemente dovuto alla maleducazione e al disprezzo verso chi lavora da parte di un singolo utente contro il quale giustamente è stata sporta denuncia. In un clima di difficoltà, purtroppo, c’è anche chi si permette comportamenti violenti, forse incoraggiato da un clima di pregiudizio e sospetto che alcuni alimentano sui social e che invece non ha nessun motivo d’essere. I dipendenti comunali, in particolare a Lecce, lavorano con spirito di sacrificio e senza risparmio in una situazione che li vede in numero pari alla metà di quanto previsto dal fabbisogno della pianta organica. Serve collaborazione e rispetto, non certo pregiudizi e violenza”.