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Lecce | Confartigianato continua la lotta al lavoro nero

Obiettivo: verificare che la manodopera utilizzata sia proporzionata all’incarico affidato all’impresa.

Dal 1° novembre entrerà in vigore il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali che definisce il sistema di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera nei cantieri edili. I contenuti del decreto sono stati oggetto di un dibattito “La Verifica di Congruità nel settore Edile” organizzato ieri pomeriggio presso l’Hotel Garden Inn da Confartigianato Lecce. Il dibattito è ruotato intorno al tema del contrasto al lavoro nero e alla concorrenza sleale all’interno del comparto edile e sulle azioni messe in campo per affermare la legalità, a partire proprio dal sistema di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera dichiarata rispetto all’importo dell’appalto introdotta con il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali dal decreto 143 del 2021 e in vigore a partire dal 1° novembre 2021.

All’incontro hanno preso parte il Vice Prefetto Valter Spadafina, Luigi Marullo, Presidente Anaepa Confartigianato Lecce (Associazione Nazionale Artigiani dell’Edilizia dei decoratori, dei Pittori e Attività Affini); Paola Esposito, rappresentante Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil Lecce, Stefano Crestini, Presidente Anaepa Confartigianato, MarcelloAmodio, direttore generale sede provinciale Inps e Antonio Lezzi, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Presente per i saluti istituzionali Paolo Foresio, assessore alle Attività Produttive del Comune di Lecce. Il dibattito è stato introdotto e coordinato da Emanuela Aprile, segretario provinciale Confartigianato Lecce.

«Un accordo importante incentrato su due temi che sono pilastri della legalità: contrasto al lavoro nero e concorrenza sleale – ha dichiarato il Vice Prefetto di Lecce Valter Spadafina -. C’è attesa per l’entrata in vigore del decreto e siamo convinti che tutto il sistema di controllo partirà con i migliori crismi».

Il decreto introduce nuove norme che riguardano il settore edile. La verifica della congruità riguarderà sia i lavori pubblici (indipendentemente dall’importo complessivo dell’opera) sia quelli privati, il cui importo complessivo dell’opera sia pari o superiore a 70.000 euro. La verifica sarà eseguita basandosi sui cosiddetti indici minimi di congruità, fissata per ciascuna categoria di lavori.

Un eventuale esito negativo della congruità comporterà la segnalazione dell’irregolarità contributiva alla banca dati nazionale con conseguente impossibilità di ottenere il Durc online (Documento unico di regolarità produttiva) per l’impresa affidataria.

Il decreto tiene conto di quanto definito dalle Parti sociali più rappresentative per il settore edile con l’Accordo collettivo del 10 settembre 2020.

«Storicamente il settore delle costruzioni è stato esposto al fenomeno, purtroppo diffuso, del lavoro irregolare e a fenomeni elusivi della normativa contrattuale – ha dichiarato Luigi Marullo, Presidente Anaepa Confartigianato Lecce -. Fenomeni che da un lato privano i lavoratori dei diritti contrattuali, della tutela della sicurezza e del diritto alla formazione professionale, e dall’altro espongono gli imprenditori, quelli corretti, alla concorrenza sleale di quella minoranza che, attraverso il lavoro irregolare, riesce a proporre offerte palesemente fuori mercato. Portiamo a compimento un processo lungo e complesso durante il quale si è dovuto adeguare la giusta necessità di assicurare legalità e trasparenza al settore, con l’esigenza di salvaguardare la capacità imprenditoriale di quanti, nel pieno rispetto delle norme, riesco a ottimizzare l’organizzazione della propria azienda, razionalizzando i processi produttivi ed investendo in innovazione».

«La firma del decreto di congruità è un raggio di luce per uscire da questi anni difficili – ha dichiarato Paola Esposito, rappresentante Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil Lecce -. Il settore è sempre stato in balia delle onde, le imprese che non rispettano la legge inquinano il mercato. Adesso finalmente si mette un punto a vantaggio di tutte le imprese sane del nostro territorio. Con la verifica di congruità ci sarà una maggiore prevenzione e sicurezza per lavoratori. Riconosciamo a Confartigianato un ruolo importante nel raggiungimento di questo obiettivo. Noi vigileremo per far rispettare la legge nella sicurezza dei lavoratori».

«Non dobbiamo avere paura della congruità, solo chi non rispetta le regole deve spaventarsi – ha dichiarato Stefano Crestini, Presidente Anaepa Confartigianato -. Noi siamo per le aziende in regola e che denunciano le ore effettuate. Era importante dare delle regole che tutelassero i lavoratori e le imprese regolari. Dopo 12 anni di crisi, con perdita di manodopera qualificata, il mio augurio è che con questo traguardo possa nascere un nuovo rinascimento per il settore».