0 Condiviso 1412 Visto

Lavoro, centri per l’impiego: a casa 200 dipendenti in somministrazione

BARI – Duecento lavoratori dei centri per l’impiego restano a casa. Insorge Uil Temp che annuncia una protesta nella mattinata di mercoledì 22 dicembre.  Nella nota stampa del sindacato e nelle parole di Vittorio Loiacono segretario regionale Uil Temp il dramma dei lavoratori ma anche tutte le criticità e i disservizi che ne conseguiranno:

“Mancata proroga dei circa 200 lavoratori in somministrazione dislocati verso le sedi centrali di Coordinamento dell’Agenzia Regionale Politiche Attive del Lavoro e le sedi periferiche dei Centri per l’Impiego sparsi per tutta la Regione, i quali da domani saranno nuovamente disoccupati. I lavoratori in oggetto sono per l’80% possessori di lauree e master e hanno superato un avviso di selezione pubblica che li ha messi di fronte ad una triplice valutazione: di titoli; di esperienze professionali; di merito, visto che gli stessi sono stati impegnati nel rispondere a prove contenenti quesiti di diritto del lavoro, diritto amministrativo e diritto costituzionale. Prima del loro ingresso, nei vari C.P.I. il tempo di risposta, in seguito alla richiesta di una certificazione o più genericamente per l’evasione di una pratica, era stimato, in media, nell’asse temporale di 25/40 giorni dalla richiesta. Ad oggi, grazie alla preparazione e professionalità dei dipendenti in somministrazione presso Arpal, tutti i Centri per l’Impiego sono in grado di evadere una pratica in 24/48 ore dalla richiesta. Basti pensare al Centro per l’Impiego di Bari, dove il lavoro dei dipendenti in somministrazione ha azzerato oltre 1300 richieste pendenti di arretrato, alzando il tasso e l’indice di produttività. La situazione è rispecchiata, in proporzione al proprio bacino di utenza, in tutti i vari C.P.I dove l’indice di produttività ha registro un trend positivo. Nuovi disoccupati che non riusciranno neppure ad accedere agli stessi Centri per l’Impiego dove solo ieri prestavano il proprio servizio: infatti, da domani i CPI della Puglia, senza questi lavoratori non saranno più in grado di rendere il giusto servizio allo sportello e di elaborare le necessarie pratiche per i cittadini pugliesi.
Ad esempio, si veda il Centro per l’impiego di Taranto, dove non sono più presenti dipendenti Arpal e la somministrazione diviene oggi il pilastro essenziale per la funzionalità dello stesso C.P.I. . Altre criticità vengono riscontrate in tutte le province, considerate le sedi periferiche dislocate sul territorio e la mole di lavoro ai quali sono chiamate, dove solo il lavoro dei dipendenti in somministrazione è in grado, oggi, di dare risposte al fabbisogno dell’utenza. Stesso dicasi per Brindisi e per la centralità che la somministrazione ha assunto nel relativo Coordinamento/Collocamento Mirato territoriale. La politica, la peggior politica, ha mancato ancora una volta la possibilità di potersi riscattare per i lavoratori e per i cittadini pugliesi. Come UILTemp Puglia riteniamo che, la riorganizzazione di ARPAL Puglia è in una situazione di “non ritorno”, a tuttoggi non si comprendono progettualità e dinamiche riorganizzative: questa volta la politica regionale non ha alcun alibi, nessuna scusante! Per la Puglia e per le politiche attive del lavoro, la Regione ha una capacità di spesa di circa 69 milioni di euro, con l’impegno verso il governo centrale di assumere la gestione della nuova misura GOL.

Alla politica regionale rimproveriamo l’esercizio di troppi convegni e tantissimi seminari sul territorio, tutti inconcludenti: basti pensare all’atavica vertenza dei formatori di ARPAL, ai 230 Navigator pugliesi e ai bandi a concorso per nuove posizioni a termine.

Siamo al paradosso: si continuano a concepire concorsi a bando per produrre precarietà nella precarietà pugliese, con un dispendio di risorse economiche inimmaginabili e tanti disservizi all’utenza dei CPI.
Per queste ragioni, domattina mercoledì 22 dicembre 2021, dalle ore 9.00, i lavoratori in somministrazione ARPAL/CPI effettueranno un’Assemblea/Sit-in di protesta presso il piazzale antistante l’ingresso della sede dell’Assessorato al Lavoro della Regione Puglia, in Bari alla via Corigliano, 1, z.i”