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Francavilla Fontana, Giorgia Fino parte per gli Usa: “Grazie alla famiglia che ha creduto in me”

FRANCAVILLA FONTANA- “Bisogna fargli una statua perché ha sempre creduto in me e mi ha sempre supportata”: con euforia, è Giorgia Fino a parlare, l’atleta studentessa di 22 anni di Francavilla Fontana che a gennaio si trasferirà negli Stati Uniti, nell’Indiana, perché ha vinto una borsa di studio grazie allo sport che pratica, il lancio del giavellotto.

Più che raccontare dell’emozione per l’ingresso nella prestigiosa università Vincennes University, Giorgia Fino esprime orgoglio per avere due genitori come i suoi che l’hanno sempre incoraggiata a realizzare i sogni.

“Tornavo da scuola alle 13 e con papà partivo per Bari: in auto ho pranzato, ho studiato e fatto i compiti” racconta dall’altra parte del telefono dalla propria camera a Foggia, dove si è trasferita a 19 anni per continuare ad allenarsi e studiare alla facoltà di Giurisprudenza. “Mamma e papà si sono sempre adeguati agli orari dei miei allenamenti e hanno fatto tanti sacrifici, anche economici. Papà mi ha aspettato ogni volta che finissi di allenarmi. Abbiamo avuto un ritmo assurdo in questi anni, ma i primi risultati li stiamo vedendo”.

Parla al plurale questa ragazza determinata e ambiziosa impegnata anche politicamente nel coordinamento provinciale della Lega Giovani, che da grande aspira a diventare ambasciatrice. “Dopo la laurea diventare avvocato mi è sempre piaciuto, ma ora non penso di poterlo fare, perché in quattro anni lì studierò Scienze politiche internazionali. Mi vedo ambasciatrice italiana al ministero o una politica con carica istituzionale importante”.

Giorgia Fino ha le idee chiare sul proprio futuro professionale e accanto a questo corre la strada dello sport, l’amore per il lancio del giavellotto che scherzando, dice “è stato amore a primo lancio”. Aveva 11 anni Giorgia quando ha iniziato a lanciare il vortex nella scuola media seguita dal prof Mino Taurisano e poi è passata al giavellotto perché è cresciuta, e nella crescita ha acquisito una perfetta tecnica che le ha permesso, oggi, di essere selezionata dall’agenzia College Life Italia. “Ho ricevuto richieste da diversi coach americani, ma ho scelto l’università che più si adatta alle mie ispirazioni”.

E, quindi, Giorgia Fino, che grazie allo sport ha acquisito più sicurezza in sé stessa scacciando la timidezza, a gennaio partirà per gli Stati Uniti con sempre l’amato Charlie nel cuore e nella mente, il cane con cui è cresciuta in 16 anni e che è venuto a mancare un paio di anni fa. “Non sono scaramantica, anzi, faccio tutto l’opposto anche se per un periodo ho letto le previsioni dell’oroscopo. E poi ho mollato perché erano negative. Ma penso sempre al mio Charlie che ho sentito come un fratello” dice ancora, mentre riempie le valigie per rientrare a casa dalla mamma che lamenta di vederla poco e che lo farà ancora meno quando vivrà negli Stati Uniti.

“In Italia ci voglio tornare e non ci sono dubbi che lo farò” rassicura chi le vuole bene. “Aspetterò che venga a trovarmi papà perché dal giorno della notizia non l’ho ancora visto” dice Giorgia, raccontando che il padre si trova in missione con la Nato in Kossovo. “Ma so che è orgoglioso di me e felice per i risultati raggiunti a oggi. Come io sono orgogliosa di avere un papà e una mamma come loro”.