“Japigia come Gomorra”: chiuse indagini Dda

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"Japigia come Gomorra", si legge nelle intercettazioni. Ci sono 27 indagati dei clan Parisi-Palermiti e Busco nelle indagini chiuse della Dda di Bari sulla guerra di mafia che ha attraversato il quartiere del capoluogo nel 2017. Nelle contestazioni dei pm ci sono gli agguati del 6 marzo, costati la vita al pregiudicato Giuseppe Gelao e il ferimento al nipote del boss, Antonio Palermiti, ma anche quello del 12 aprile seguente quando, la risposta a quel delitto, si concretizza nell'assassinio di Nicola De Santis, del gruppo avverso guidato da Antonio Busco. Non solo fatti di sangue, visto che il dossier ricostruisce numerosi tentativi di intimidazione ai danni di quest'ultimo e della sua famiglia: incendi di auto e abitazioni, “stese”, ovvero interi caricatori di mitragliette svuotati per le strade del rione da gruppi a bordo di moto. Nelle carte, i verbali di quattro collaboratori di giustizia, che ripercorrono a ritroso le scosse interne ai sodalizi fino al gennaio, data dell'omicidio di Francesco Barbieri, ucciso – spiegano – per aver iniziato ad acquistare la droga dal gruppo concorrente. Una stagione chiusa dalle parole di Savinuccio Parisi, che avrebbe scritto ad un nipote per porre fine alla contesa, racconta uno dei collaboratori: “A casa mia non voglio sentire più rumori", avrebbe mandato a dire.

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