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Taranto | Isola Verde, botta e risposta Castronovi-Turco

Sul rischio disoccupazione che dal 24 febbraio prossimo incombe per 130 lavoratori ex Taranto Isola Verde, impegnati in in progetto di bonifica leggera (non ci sono più risorse per proseguire il progetto), si apre un acceso scontro tra Comune di Taranto e governo e in particolare col sottosegretario alla presidenza, Mario Turco, che lo rappresentava al tavolo convocato oggi dalla prefettura.
Per Paolo Castronovi, assessore del Comune di Taranto che oggi rappresentava l’ente locale al vertice, “sul progetto Verde Amico è in atto da parte del governo centrale uno scaricabarile, senza precedenti e senza alcuna giustificazione, sul Comune di Taranto che è stato l’unico ente locale a intervenire per risolvere la vertenza lavorativa dei circa 140 ex lavoratori Isola Verde, il cui destino occupazionale è stato segnato dalle decisioni della Provincia di Taranto che decise la liquidazione della propria società in house”. Replica il sottosegretario Turco: “Il Contratto istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto, disciplinato da una normativa giuridica, non consente di risolvere vertenze lavorative di alcun genere come quella dei lavoratori ex Isola Verde che, dopo diversi anni e nonostante le ingenti risorse pubbliche stanziate anche dagli enti locali, è tutt’ora irrisolta”.
“Il Cis – ribadisce Turco – non è un centro di spesa corrente, ma finanzia esclusivamente investimenti e progetti infrastrutturali”.
Dopo aver ricordato di aver stanziato un milione 700 mila euro per la continuità del progetto, il Comune di Taranto sostiene che “dichiarare, come ha fatto il sottosegretario alla presidenza, Turco, che i canali di finanziamento per dare continuità al progetto vanno ricercati nei bilanci degli enti locali, in particolare del Comune, significa non solo mistificare la realtà, ma anche assumere un atteggiamento pilatesco rispetto alle sorti di una così ampia platea di lavoratori”.
“Il sottosegretario”, afferma ancora Castronovi, “ha fatto riferimento ai 30 milioni di euro previsti dal piano di interventi di Ilva in amministrazione straordinaria per garantire attività assistenziali per le famiglie disagiate dei comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola, senza però precisare che quei finanziamenti sono blindati e non possono essere distratti per sostenere progetti di natura diversa”.
Turco ribadisce che “questa vertenza, così come è stata gestita negli anni, è di competenza degli enti locali e dunque la soluzione va ricercata negli strumenti finanziari ed economici delle amministrazioni territoriali competenti”. “Resto, comunque, a disposizione degli enti locali e sono vicino ai lavoratori per cercare di trovare una soluzione definitiva, non precaria e che eviti sprechi di denaro pubblico”, conclude il sottosegretario. (AGI)