Investire in materie prime, quali sono i migliori affari

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L’oro è il bene rifugio per eccellenza, ma ciò basta per considerarlo una delle migliori materie prime su cui investire? Secondo gli esperti del settore, la risposta è sì: questo metallo prezioso deve catturare l’attenzione degli investitori soprattutto in un periodo di forte incertezza come quello che stiamo attraversando in questo momento. Va detto che i suoi prezzi possono essere caratterizzati da un livello di volatilità molto alto per effetto dei fattori di rischio intrinseci che lo caratterizzano, ma ciò non toglie che chi vuole puntare su questo metallo può essere certo di beneficiare di un investimento sicuro e stabile, anche sul lungo periodo.

Le quotazioni dell’oro

L’oro è sicuramente l'investimento in materie prime che può generare alti profitti. Le quotazioni dell’oro sono condizionate da una grande varietà di fattori: i prezzi del dollaro americano, per esempio, ma anche la situazione geopolitica e le strategie monetarie. Proprio il rischio geopolitico è una delle variabili più importanti per i prezzi dell’oro, i quali tendono ad aumentare nelle situazioni di notevole incertezza. Ovviamente, c’è da prendere in considerazione anche il gioco della domanda e dell’offerta: il prezzo cresce nel momento in cui l’offerta di oro è superata dalla richiesta; si riduce quando la domanda diminuisce. I prezzi dell’oro di solito prevedono una quotazione in dollari americani: ecco spiegato il motivo per il quale essi si riducono se il dollaro è forte e aumentano se il dollaro è debole.

Il gas naturale

Ovviamente non c’è solo l’oro nel novero delle materie prime su cui vale la pena di investire: per esempio, il gas naturale è oggetto di numerosi scambi, anche se si tratta di una commodity che comporta una gestione complicata. I suoi prezzi oscillano giorno dopo giorno, il che vuol dire che ci si può ritrovare alle prese con un buon rendimento o in perdita con facilità nel breve periodo. Gli esperti raccomandano di privilegiare le azioni di società che si occupano dello sfruttamento del gas o, al massimo, degli exchange traded fund. Il gas naturale è un combustibile fossile che si presta a una grande varietà di applicazioni di carattere commerciale e industriale. Prima di diventare un prodotto commerciale che possa essere utilizzato, viene sottoposto a liquefazione e poi filtrato. Nel novero dei combustibili fossili, comunque, questo è ritenuto il più pulito: ecco perché conviene pensare a un investimento di questo tipo, soprattutto ora che la tecnologia assicura sistemi di acquisizione e metodi di distribuzione più efficaci che in passato.

Il caffè

Può sorprendere che nella cerchia di materie prime su cui investire venga inserito anche il caffè; eppure sarebbe un errore trascurare le commodities agricole, di cui il caffè merita di essere considerato, appunto, il protagonista incontrastato. Si tratta di un prodotto su cui vengono effettuate speculazioni finanziarie molto consistenti, tali da aumentare o ridurre il suo prezzo sulla base di meccanismi che hanno poco a che vedere con l’andamento effettivo della produzione. Anche per questo i produttori non sono coinvolti, nel senso che non possono esercitare alcun tipo di potere dal punto di vista contrattuale ai fini della determinazione del prezzo. Essi, in effetti, soffrono le conseguenze negative di un eventuale crollo dei prezzi, anche se non beneficiano della loro risalita. Ciò è dovuto alla presenza dei cosiddetti coyotes, che sono gli intermediari che comprano il caffè a prezzi minimi dai piccoli produttori e poi lo vendono alle grandi multinazionali.

Perché investire sulle materie prime

Le materie prime rappresentano il punto di approdo ideale per tutti gli investitori che hanno in mente di diversificare il proprio portafoglio. Nel mare magnum di opportunità tra cui scegliere, l’oro e le altre commodities spiccano rispetto alle monete virtuali, agli indici, alle valute e alle azioni di borsa per l’interesse che suscitano e per i movimenti più direzionali che registrano. Gli analisti sono concordi nel sostenere che il trading su materie prime sia da preferire quando si è intenzionati a investire sul medio e sul lungo periodo. Ovviamente la volatilità non si può escludere, come per qualsiasi altro asset: ciò vuol dire che anche un trader scalper con una certa esperienza ha la possibilità di rivolgere la propria attenzione alle materie prime per un investimento sul breve termine.

Le altre materie prime

In conclusione, vale la pena di accennare anche alle altre materie prime degne di attenzione: l’argento, per esempio, che ha il pregio di adattarsi a qualunque tipo di budget e che ha la caratteristica di essere decisamente più volatile rispetto all’oro. Vi si può ricorrere per la copertura rispetto alla svalutazione, alla deflazione o all’inflazione. Come dimenticare, poi, il petrolio? Oggi investire in questa commodity vuol dire tenere conto di una crescita globale che fa crescere i prezzi, considerato che il petrolio si usa per la plastica, per l’energia, per il riscaldamento e ovviamente per i trasporti.

(MESSAGGIO PROMOZIONALE A PAGAMENTO)

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