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“Noi no vax come vittime Olocausto”: insulti al sindaco di Castellana Grotte. Scatta denuncia

CASTELLANA GROTTE- Degenera la vicenda relativa alle scritte “no vax” che hanno imbrattato, nella serata del 25 gennaio, gli scuolabus di Castellana Grotte: dopo un post in cui il sindaco  Francesco De Ruvo si è sfogato con gli autori, i no vax si sono scatenati con aggressioni verbali e insulti proprio nei confronti del primo cittadino.

Utilizzando profili fake, si sono paragonati alle vittime dell’Olocausto e l’hanno fatto proprio nel Giorno della Memoria. Di seguito, si riporta l’intervento sulla pagina facebook del sindaco Francesco De Ruvo e le foto che ritraggono i commenti dei no vax. Il sindaco, come scrive nel post, ha deciso di sporre denuncia presso la Polizia postale.

“Cari concittadini,

vorrei poter chiudere la triste pagina castellanese sugli atti vandalici compiuti da sedicenti “No Vax”, ma non mi è possibile. Agli atti vandalici contro gli scuolabus cittadini si sono aggiunte in queste ore infatti parole violente, aggressioni verbali e insulti a me e a chi come me ritiene che le proprie ragioni vadano manifestate solo nei modi consentiti.

Non posso tollerare, infatti, toni di accusa e violenza come quelli che sono apparsi, a migliaia, nei commenti al mio post che denunciava gli atti vandalici di due giorni fa. E gli stessi commenti dai toni violenti sono apparsi, in contemporanea, anche sulle pagine delle testate giornalistiche che hanno dato spazio alle mie dichiarazioni.

Non posso tollerare insulti personali a me, all’Istituzione che rappresento, e ai cittadini che hanno manifestato di condividere il mio pensiero. È successo anche questo negli attacchi via etere firmati dai “No Vax” di turno.

E tutto questo si è consumato proprio ieri, nel Giorno della Memoria. Gli anonimi commentatori – perché di anonimi credo si tratti visto che è chiaro, in molti casi, l’uso di pseudonomi – si sono paragonati alle vittime dell’olocausto. Ci hanno accusato di nazismo. Ma ci rendiamo conto? Sono disgustato dall’odio e dalla cecità che traspare dai commenti pubblicati in queste ultime 48 ore.

E siccome non mi faccio intimidire, e non ho alcuna intenzione di fare passi indietro, lo ripeto: i danneggiamenti sulle cose pubbliche, come sugli scuolabus che utilizzano i nostri bambini, non possono essere giustificati per nessun motivo. Mai.

E l’accostamento a chi è morto per il nazismo non solo dimostra ignoranza storica ma anche assenza di sensibilità e tatto su un tema troppo grande, troppo doloroso per chi l’ha vissuto e che nei campi di sterminio è stato ucciso prima nello spirito e poi anche nel corpo.

Per non dare ulteriore visibilità a chi professa e fomenta l’odio e la violenza ho dovuto quindi bloccare la possibilità di commentare il post in questione. E sto compiendo i passi necessari per segnalare e denunciare formalmente alla Polizia Postale gli autori di commenti lesivi e quindi perseguibili. Le indagini faranno il loro corso perché chi intendeva spaventare o intimidire sappia che non sono avvezzo a compromessi. Chi sbaglia paga.  Mentre chi vuole manifestare il proprio dissenso, rispetto ai vaccini o ad altri temi, è giusto che lo faccia, ma nei modi consentiti. Questa si chiama democrazia”.