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Canosa. Non si ferma all’alt, ingaggia inseguimento e impatta contro pattuglia: trasporta cocaina

CANOSA- Non si è fermato all’alt intimato dai carabinieri, ha dato gas al motore e si è dato alla fuga, ingaggiando un inseguimento con la pattuglia. Poi è andato a sbattere contro auto di altri militari: un pregiudicato 51enne di Canosa è stato trasferito nel carcere per aver trasportato 71, 4 grammi di cocaina, nascosta negli slip.

È accaduto nella giornata del 24 maggio, quando i militari della stazione di Canosa, già da un po’ di tempo impegnati in un attivissimo monitoraggio del proprio territorio che ha portato a numerose positive operazioni di servizio, hanno attivato un posto di controllo con due autovetture con colori d’istituto in due punti distinti della strada provinciale 231.

Nel corso del controllo, gli operanti hanno notato provenire dalla direzione di Cerignola una autovettura Mini Cooper, alla cui guida è stato riconosciuto un noto pregiudicato di Canosa.

Intimatogli l’alt l’uomo, invece di rallentare, ha aumentato repentinamente la velocità nel tentativo di eludere il controllo di polizia, azione che gli è riuscita solo in parte in quanto, poco più avanti, i militari con la seconda autoradio, prontamente notiziati della forzatura, si sono collocati sulla mezzeria al fine di impedirne la fuga.

A questo punto, il soggetto, percepito che ogni possibilità di fuga era preclusa, si è fermato all’improvviso e ha inserito la retromarcia impattando violentemente contro il primo veicolo militare che, nel frattempo, si era posto all’inseguimento.

Prontamente bloccato dai militari e sottoposto a perquisizione, il fuggitivo è stato trovato in possesso di una busta in cellophane nascosta all’interno degli slip contenente 71,4 grammi di cocaina pura che, immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare fino a 20 mila euro di guadagno.

A seguito dell’urto, entrambe i veicoli sono rimasti gravemente danneggiati. Fortunatamente nessun ferito nell’impatto. Per P.N. canosino classe 1971 sono scattate le manette e, su disposizione del pm di Turno della Procura della Repubblica di Trani che ha pienamente concordato le accuse avanzate dai militari, lo stesso è stato tradotto presso il carcere di Trani.

L’operazione, portata a termine a pochi giorni da altri arresti operati da militari tutti dipendenti dalla compagnia di Andria, è il risultato di una più ampia e programmata attività di controllo e contrasto ai fenomeni criminali del comando provinciale carabinieri BAT.