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Infrastrutture | Vera Fiorani commissario per Taranto-Battipaglia

Sono stati nominati 15 commissari per le infrastrutture stradali e 16 commissari per quelle ferroviarie. Per le strade, in riferimento all’area di Taranto e alla Puglia, Massimo Simonini, Anas AD, è il commissario per l’ammodernamento della strada statale 106 Jonica che da Taranto arriva sino a Reggio Calabria, Vincenzo Marzi, responsabile Anas Puglia, per la statale 16 Adriatica tra Foggia e San Severo (Foggia) parte A e parte B tangenziale Ovest di Foggia e Vincenzo Marzi anche per la strada statale 89 razionalizzazione viabilità San Giovanni Rotondo e collegamento con Manfredonia (entrambi i centri sono in provincia di Foggia). Roberto Pagone, di Rete Ferroviaria Italiana, responsabile area Sud direzione investimenti, è invece il commissario straordinario per la Pescara-Bari. Altro incarico per Pagone anche quello relativo alle opere della linea ferroviaria Napoli-Bari. Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica, Mario Turco, si tratta di “nomine importanti perché consentono di avviare alla fase esecutiva opere strategiche per il Paese che per vari motivi, in questi anni, non erano riuscite ad andare avanti. Diverse opere riguardano il Mezzogiorno, c’è poi un’attenzione nuova verso alcuni nodi infrastrutturali della Puglia e dell’area di Taranto, e l’impatto di queste opere non va misurato solo in termini di cantieri e di relativi addetti, ma soprattutto per gli effetti di rilancio economico complessivo che genereranno nelle aree interessate con una mobilità di merci e persone migliorata e resa più efficiente”.

Vera Fiorani è il commissario straordinario nominato dal Governo per l’accelerazione del potenziamento tecnologico e degli interventi infrastrutturali per la linea ferroviaria Taranto, Metaponto, Potenza, Battipaglia. La nomina di Fiorani, così come quella degli altri commissari e l’elenco delle opere interessate, è inserita nel nuovo schema Dpcm che il premier Giuseppe Conte ha inviato al presidente della Camera, Roberto Fico, per l’acquisizione del parere delle commissioni parlamentari competenti. I commissari straordinari sono stati nominati perché le opere individuate – stradali, ferroviarie etc. – sono “caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale – si legge nel nuovo schema di Dpcm -, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale per la cui realizzazione o completamento si rende necessaria la nomina di uno o più commissari straordinari”. (AGI)