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Immobile confiscato alla mafia, a Trani centro di formazione navale

TRANI – Una scuola di formazione navale in un immobile confiscato alla mafia. È questo il progetto che interesserà la città di Trani grazie allo studio MUA di Altamura. Il team di professionisti murgiani ha presentato il piano esecutivo per il recupero dell’edificio, un capannone industriale in contrada Curatoio, che potrà diventare un impianto all’avanguardia nel campo dell’industria e del personale navale.

L’amministrazione comunale ha inserito l’iniziativa all’interno del progetto ministeriale PON Legalità. Questo permetterà l’ammodernamento della struttura e la sua destinazione a scuola di formazione navale. Il capogruppo mandatario del progetto sarà l’architetto Ubaldo Occhinegro. Sarà coadiuvato nel raggruppamento temporaneo di professionisti dagli architetti Micaela Pignatelli e Marco Stigliano e dagli ingegneri Alma Tafuni, Vincenzo Di Cecca e Tommaso Loiscio. La consulenza verrà invece affidata all’architetto Ilaria Pinto e agli ingegneri Mariangela Laurieri e Michele Lorusso.

Soddisfazione per il sindaco di Trani Amedeo Bottaro, che ha elogiato il progetto esecutivo sui social con un riferimento a Salvatore Annacondia, boss mafioso di rilevanza nazionale negli anni ’80 e ’90. Il criminale tranese ha recentemente messo in discussione l’integrità dello Stato, per Bottaro il futuro centro di formazione navale rappresenta un modo per ripulire la città dalla sua storia criminale.