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Il commento | Botteri dalla Cina asfalta la stupidità italica

(di Onofrio D’Alesio) – Le critiche e l’ironia sulla mise o sul trucco e parrucco di Giovanna Botteri, corrispondente Rai che da mesi ci racconta la pandemia in Cina a tutte le ore del giorno, sono figlie della stupidità italica. E confermano un concetto : nel nostro Paese si preferisce guardare più sotto le gonne che sopra, più al capello stirato che a quello arruffato. Più al seno rifatto che alla forma vera e quindi alla sostanza. L’estetica, ovvero l’apparire, prevalgono sull’essere e sul sapere. E l’ignoranza pure. E altrettanto vero che certe carriere femminili, a vari livelli e nei più disparati settori in Italia non hanno nulla a che fare con le capacità professionali quanto piuttosto per le forme, per i sorrisi smaglianti e mi fermo qui poiché la presunzione prende anche il sopravvento.
Molte beniamine del pubblico televisivo o pseudo tali che ostentano le loro qualità non sanno neanche come ci sono arrivate lì. Anzi lo sanno fin troppo bene. Ma lo sa anche una come Giovanna Botteri che ha rispedito al mittente, compresa la svizzera e facoltosa Michelle, le critiche di chi crede che il giornalismo sia spettacolo da intrattenimento fatto di nani e di ballerine.