Gioco legale, è ancora lockdown

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Un intero comparto in crisi. E’ quello del gioco legale. Unico settore nel quale non si hanno certezze, non si conoscono date di riapertura nonostante la fine del lockdown. Se il sistema Italia e le attività produttive hanno faticosamente riacceso i motori, le saracinesche di sale gioco e sale scommesse dove si pratica il gioco di Stato rimangono abbassate. Gli operatori del Gioco di Stato versano nelle casse dello Stato dieci miliardi l’anno, nel nostro Paese si contano 150mila gli addetti. La paralisi delle attività per migliaia di piccole e medie imprese rischia di provocare danni incalcolabili. In Puglia si cerac di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla riapertura di tutte le attività connesse ai giochi di Stato che nella sola regione occupano 15mila addetti. Attività – come sostiene il consigliere regionale Mario Conca – dimenticate dallo Stato, escluse dai finanziamenti regionali post Covid-19, costrette a non ripartire ma non si sa perché. Il consigliere regionale si rivolge a Conte chiedendo una netta presa di posizione sull’argomento. In altre regioni italiane come la Campania, si è disposta la riapertura a partire dal 15 giugno.

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