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Francavilla Fontana, il Tesoro degli Imperiali in Cassazione

Continua a rivendicare diritti sul fantomatico Tesoro degli Imperiali una presunta ereditiera della nobile famiglia. La vicenda, nata da un pesce d’aprile nel 2015, finisce in cassazione.

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Sembra una fake news, e parte di questa storia lo è per davvero. Eppure, la presunta erede del fantomatico tesoro del imperiali, oggetto di un pesce d’aprile doc del quotidiano online Lo Strillone news, ha fatto ricorso in Cassazione. Questo, dopo che il Tribunale di Torino, condannandola alle spese e dichiarandosi incompetente territorialmente,  aveva rimandato tutto a Brindisi.

Non si arrende, quindi, l’anziana signora di origini pugliesi ma residente in Piemonte, che continua a vantare non solo nobili discendenze, ma anche la proprietà del Tesoro della famiglia Imperiali. Monete, gioielli e altri monili ritrovati, a suo dire, durante i lavori di ristrutturazione del Castello. In realtà, come più volte sottolineato, la notizia, battuta il primo aprile del 2015, era inventata di sana pianta. Un pesce d’aprile, appunto, evidentemente goliardico che, oltre a qualche risata, produsse anche effetti giudiziari. In primis, la citazione in giudizio del Comune di Francavilla Fontana. Quindi, la condanna al pagamento delle spese a carico della donna. E se l’erede non si arrende, con ricorso alla suprema corte per accertare la competenza territoriale del Tribunale di Torino, non lo fa neanche l’amministrazione Comunale che, dopo l’appassionata difesa dell’avvocata Paola Diana, ha dato mandato alla professionista e al collega Francesco Vanzetta di rappresentare l’ente anche in questa fase. E pazienza se no, quel tesoro, valutato dall’ereditiera in 2 miliardi e mezzo di euro, in realtà non sia mai esistito.