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Francavilla F.na | Asi, il PD “bacchetta” l’amministrazione

Consorzio Asi sì, consorzio Asi no: il Partito Democratico di Francavilla Fontana e pure il suo principale esponente politico, ovvero l’assessore Regionale Maurizio Bruno, bacchettano l’amministrazione Comunale sulle polemica innescata da una possibile fuoriuscita del Comune paventata nei giorni scorsi.

“La questione Asi è per Francavilla Fontana – scrive Bruno – talmente delicata che meraviglia l’incredibile livello di approssimazione, per non dire improvvisazione, con cui è trattata da certi nostri amministratori.

L’idea ventilata dall’amministrazione Denuzzo di ritirare il Comune di Francavilla Fontana, come socio, dal Consorzio Asi ne è un chiaro esempio, dai risvolti pure paradossali. L’assessore Magliola, in particolare, propone: dal momento che l’area Asi del Comune di Francavilla è sottoposta a vincolo idrogeologico e quindi non si può costruire nulla, usciamo dall’Asi così almeno risparmiamo quei 40mila euro l’anno che paghiamo come soci. Bene. Anzi male.

Male perché ci si aspetta che un assessore sappia che la legge regionale del 2017 non prevede alcuna possibilità “di uscita” di un socio dal Consorzio in quanto lo stesso, ai sensi dell’art 4, ha formalmente sottoscritto gli atti di adesione, cedendo la “sovranità urbanistica” dell’area di via San Vito al Consorzio stesso. Quindi non solo non potremmo uscire dall’Asi dall’oggi al domani, ma “uscendo” – e qui sta il paradosso – non saremmo più “padroni” di quell’area, perché resterebbe nelle mani dell’Asi di Brindisi. E noi perderemmo pure quella parte di “voce in capitolo” che abbiamo su quella porzione del nostro territorio. Risultato: potremmo scordarci definitivamente – accusa il consigliere Regionale – di intervenire sul vincolo idrogeologico. Passando così, con questo colpo di genio della nostra amministrazione, dalla padella alla brace. Complimenti”.

Pochi minuti dopo, è la volta del Partito Democratico di Francavilla che rincara la dosa bissando, fondamentalmente, la posizione di Bruno e chiedendo la convocazione di un consiglio Comunale ad hoc.

“Il Partito Democratico di Francavilla Fontana – si legge in una nota a firma del Circolo – chiede al sindaco Antonello Denuzzo la convocazione urgente di un Consiglio comunale monotematico, avente come argomento il futuro del Consorzio ASI Brindisi ed il ruolo della nostra Città all’interno di esso. L’argomento ASI Brindisi è troppo importante e delicato per essere degradato a motivo di strumentalizzazione e polemica politica fine a se stessa.

E’ noto come  il comune di Francavilla Fontana sia socio, insieme con quelli di Fasano, Brindisi ed Ostuni, del Consorzio ASI Brindisi, con impegno economico pari a 40mila euro/anno.

Il dibattito delle ultime settimane e le polemiche sulla gestione del medesimo Consorzio, nonché le voci insistenti circa l’orientamento della Regione Puglia a procedere verso presunti accorpamenti, destano non poche preoccupazioni e non solo nel mondo imprenditoriale brindisino.

Di certo un accorpamento con Lecce sarebbe letto, a ragione, come l’ennesimo smantellamento di Enti strumentali della realtà brindisina, avrebbe inevitabilmente ripercussioni negative sulle imprese locali, aggravandone la crisi sistemica già in atto oltreché gravata dalla pandemia e privandole di un importante strumento funzionale allo sviluppo sebbene non ancora sfruttato appieno.

Per il Partito Democratico, ulteriore elemento di profonda riflessione merita il presente ed il futuro economico dell’area di sviluppo industriale di via San Vito, da anni realtà inespressa a causa del vincolo idrogeologico, la cui soluzione è ancora lungi dall’essere definita, nonostante gli ingenti investimenti pubblici effettuati e le decine di imprenditori interessati ad investirvi.

All’area ASI di Francavilla Fontana, con la sua posizione strategica, il basso costo di acquisizione dei lotti, la natura stessa dei suoli, è ascritta tuttora la potenzialità per divenire importante volano di sviluppo per il settore manifatturiero locale e non solo.

Perciò sarà necessario, a breve, convocare un tavolo tecnico con gli enti coinvolti – Comune, Consorzio, Regione, Autorità di Bacino, Anas – per trovare una soluzione progettuale più idonea e rapida.

Il Partito Democratico, pur essendo evidente che l’intera materia meriterebbe una decisa presa in carico da parte della politica locale, senza alcuna commistione di ruoli,  si vede costretto a prende atto delle forti divergenze emerse negli ultimi giorni, in seno alla maggioranza che sostiene il sindaco Denuzzo.

Emblematiche le dichiarazioni dell’assessore Magliola, che è giunto ad evocare la possibile fuoriuscita del comune dal consorzio e l’immediata presa di distanza da parte del movimento IDEA.

Il PD, pertanto, ritenendo che l’ASI Brindisi possa ancora svolgere ruolo determinante nel processo di sviluppo economico, sociale ed occupazionale nella provincia di Brindisi, ribadisce l’urgenza che si convochi un Consiglio monotematico, dove  l’attuale maggioranza chiarisca la propria posizione sugli argomenti suesposti e, in particolare, rendere note le azioni che intende adottare  per risolvere il problema della zona ASI francavillese”.