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Evade e si nasconde a Foggia: arrestato 42enne condannato per “Decimazione”

FOGGIA- Era ristretto ai domiciliari a Chieti per scontare una misura cautelare per droga e anche per l’indagine antimafia “Decimazione”, ma è evaso fuggendo a Foggia e nascondendosi in un appartamento: un 42enne foggiano è stato scoperto e trasferito nel carcere.

Il blitz dei carabinieri risale a qualche giorno fa in via Lucera, nella zona 167, quando i carabinieri del nucleo Investigativo di Foggia, hanno rintracciato e arrestato per evasione un 42enne foggiano. Il pregiudicato era evaso alcuni giorni prima da Chieti, dove stava scontando in regime degli arresti domiciliari la misura cautelare derivante da un precedente arresto per droga, e anche per l’indagine antimafia “Decimazione”, dove in primo grado era stato già condannato dal Tribunale di Foggia.

Gli investigatori dell’Arma, a seguito di una mirata attività info­ investigativa, individuato il nascondiglio dove si era nascosto l’evaso, hanno fatto irruzione in un immobile in uso a terzi, la cui posizione è parimenti al vaglio della magistratura foggiana.

A seguito del relativo arresto, il pm di turno della Procura della Repubblica di Foggia ha disposto nei suoi riguardi la misura cautelare del carcere, in attesa della relativa convalida davanti al gip competente.

L’operazione Decimazione: pizzo a costruttori, sale slot, onoranze funebri e sale scommesse

L’operazione Decimazione è scattata nella notte del 30 novembre 2015 a seguito di una guerra tra i clan dei Sinesi-Francavilla e dei Moretti-Lanza-Pellegrino che hanno imposto il pizzo a costruttori, sales slot, onoranze funebri e anche pressioni sul Foggia Calcio.

Nel corso della notte agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Foggia e del servizio centrale Operativo e militari del reparto operativo nucleo Investigativo dell’Arma dei carabinieri di Foggia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 30 persone, indagate, a vario titolo per associazione di stampo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco e tentato omicidio.

L’indagine, coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia di Bari, ha ricostruito la struttura organizzativa e le dinamiche criminali dell’associazione mafiosa denominata Società Foggiana, in continuità con altre precedenti indagini già cristallizzate in sentenze, molte delle quali passate in giudicato. È per questo che viene definita convenzionalmente “Decimazione” in quanto rappresenta appunto la decima (in ordine di tempo) delle più importanti operazione antimafia messa in campo dalla Dda di Bari nel capoluogo dauno. Una operazione che ha documentato anche la contrapposizione tra le due c.d. “batterie” mafiose egemoni sul territorio (da una parte quella dei Sinesi-Francavilla e dall’altra quella dei Moretti-Pellegrino-Lanza), e pur tuttavia il loro inquadramento in un unico contesto all’interno della Società Foggiana.