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Bari, elezioni politiche: i difficili incastri dei collegi pugliesi

BARI – Centrodestra a confronto per gli ambiti uninominali che, l contrario, diventano la candidatura del sacrificio nel centrosinistra: Emiliano pronto ad incontrare Letta. I difficili incastri nei collegi pugliesi di camera e senato in vista delle politiche.

Il rebus dei collegi

In palio, 15 seggi uninominali: quelli più ambiti sul fronte centrodestra, forte di sondaggi eufemisticamente ottimistici. Quelli del “sacrificio” per i potenziali candidati di centrosinistra, già alle prese con il labile equilibrio tra partiti e civismo, che cercano poi il cosiddetto salvagente nel proporzionale. Sempre che un salvagente, alla fine, esista davvero. Senza dimenticare le conseguenze dello “scossone” Calenda, con Azione che, correndo da sola, sarà chiamata ad un piccolo miracolo pugliese.

Centrosinistra: i numeri non tornano

Gli schemi delle candidature per i collegi di Camera e Senato, in regione, sono ancora abbozzati sui tavoli delle segreterie nazionali, ma trovare la quadra sarà complicato. Specie nell’area progressista, dove il PD pugliese dovrà far convivere le aspettative di Michele Emiliano e, in generale, dell’area civica. Per questo, il governatore sarà in settimana a Roma, per incontrare Enrico Letta, nel difficile, forse impossibile tentativo di chiudere a proprio vantaggio una partita complicata. Eh già, perché la diminuzione sensibile del numero dei parlamentari, unita ai già citati sondaggi, alimenta incertezze e, pure, il ragionevole dubbio che molti big, alla fine, resteranno fuori dalla partita. O, quanto meno, dal futuro parlamento.

Centrodestra: uninominali ambiti

Situazione diversa, ma non per questo di più facile soluzione, nel centrodestra. Qui, la sfida è ottenere spazio negli ambiti uninominali per una vittoria che, nell’area moderata, danno quasi totale. La spartizione dei collegi, per ora, vede Fratelli d’Italia vestire la parte del leone con 7 slot. Quattro alla Lega, quattro a Forza Italia. Poi, i conti torneranno ritoccando scientificamente i listini nei plurinominali e fare contenti un po’ tutti.

La sorpresa Calenda

Una partita diversa rispetto al previsto giocheranno, invece, uomini e donne al fianco di Carlo Calenda. Lì bisognerà innanzitutto raccogliere le firme necessarie per la presentazione del simbolo. Poi, si vedrà. Come si vedrà nel Movimento 5 Stelle dove le autocandidature chiuse in queste ore dovranno superare lo scoglio delle parlamentarie, per tempistiche ancora tutte da comprendere.