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Salento, i bonus hanno rilanciato il settore ma ora c’è preoccupazione per le modifiche intervenute

LECCE- Il settore dell’edilizia, vero volano dell’economia, ha registrato grazie a bonus e agevolazioni del Governo una forte ripresa anche nel Salento. A confermarlo sono i positivi dati raccolti dall’Osservatorio edile della provincia di Lecce, creato quest’anno su iniziativa di Confapi Lecce col sostegno della Camera di Commercio di Lecce.

Ora però c’è grande preoccupazione tra le aziende del settore dell’edilizia che stanno esercitando la loro attività anche tramite quelle misure per la normativa nel frattempo intervenuta che di fatto modifica le regole del gioco nel corso della partita. Questo potrebbe purtroppo mettere a forte rischio i cantieri aperti nel settore privato, approfittando dei bonus edilizi.

 

 

Ci riferiamo alle nuove norme del cosiddetto “Decreto antifrodi” (DL 157/2021), in vigore dal 12 novembre scorso. Per questo Confapi, insieme ad altre associazioni, si è attivata per chiedere immediate modifiche al Governo. La filiera delle costruzioni sostiene con forza la necessità di strumenti di controllo e prevenzione per una lotta efficace all’utilizzo indebito degli incentivi fiscali, ma esprime preoccupazione per le modalità con le quali sono state introdotte quelle norme.

Nello specifico, l’introduzione dell’obbligo retroattivo del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità dei costi anche alle iniziative in corso ha provocato il blocco dell’operatività delle piattaforme che gestiscono le cessioni dei crediti d’imposta da bonus edilizi, gettando nella più ampia incertezza gli operatori e i contribuenti interessati dagli interventi agevolati. A tal proposito appaiono insufficienti i chiarimenti forniti in questi giorni dall’Agenzia dell’Entrate in quanto non risolvono il problema complessivo della retroattività, che viene eliminata solo per i pagamenti eseguiti entro l’11 novembre, lasciando quindi fuori tutti i lavori in corso.

Chiediamo, quindi, al Governo e al Parlamento di intervenire urgentemente per evitare rallentamenti  nel percorso di crescita del Paese in generale e del nostro Salento in particolare; una crescita trainata in larga parte dalle misure adottate nel 2020, che stanno cominciando proprio ora a produrre gli effetti auspicati in linea con gli obiettivi di sostenibilità indicati dall’Europa e dal Piano di ripresa e resilienza.