0 Condiviso 178 Visto
Puglia Meteo
Cielo Sereno
35.68°C

Economia | La Popolare di Bari e i Guanti di velluto. L’editoriale di Onofrio D’Alesio

“Ama il prossimo come te stesso”. Un comandamento che San Nicola avrà più volte ricordato a Marco Jacobini quando il padrone della Banca, lui che la banca la governava solo con lo sguardo, si recava a messa nella Basilica dedicata al Santo e lo salutava personalmente. Quale però fosse quel “prossimo” che andava amato e rispettato lo si è capito a distanza di tempo, nell’intreccio politico economico e imprenditoriale emerso dai bilanci del dissesto ad un passo dalla bancarotta. Il fragoroso silenzio della politica dopo gli arresti domiciliari nelle lussuose residenze dei rispettivi indagati e nelle loro tenute tra asini e cavalli e’ più eloquente di ogni altra cosa. E il senso della “galera” e della “coercizione” ovvero della “pena” è quello che manca in questa lercia storia svelata parzialmente dai magistrati baresi che restituisce solo un briciolo di giustizia ai truffati ma non li salva dalle loro maledizioni. E sono tanti. Il sistema a ragnatela costruito in un oltre un decennio con il mondo imprenditoriale, le mani (non proprio pulite) nelle tv e nei giornali con qualche direttore prono e servile ai proclami di una grande banca del sud serviva per gettare fumo negli occhi e apparire più che essere. Un sistema che man mano si è trasformato in consorteria o sodalizio e che con la sua opacissima gestione ha messo in ginocchio famiglie di semplici risparmiatori, in altri luoghi viene definito con altri termini molto più esaustivi. Le carte dei giudici raccontano e non poco lo scempio del risparmio e descrivono fra le righe quella che non era più una banca ma una corte dei miracoli “finanziari” al cospetto di un re despota il cui solo sguardo severo governava la banca. I miracoli e le piroette erano quelle dei bilanci truccati e di quegli oltre dieci milioni di euro che gli Jacobini si mettevano in tasca e in busta paga. L’arte dell’imbroglio sapientemente tessuta al cospetto di tanti utili idioti è venuta a galla facendo emergere un quadro dipinto da delinquenti con i guanti di velluto.