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Altamura, di Francavilla Fontana l’infermiera eroina

ALTAMURA – Un intervento tempestivo del 118, qualche giorno fa, ha salvato uno studente di 18 anni colpito da un infarto mentre era a scuola, ad Altamura.  È stata la manovra di un’infermiera precaria del 118 a rianimare il ragazzo. Si tratta di Mina Bungaro, originaria del brindisino, esattamente di Francavilla Fontana: è intervenuta in diretta nel corso del Telegiornale di Brindisi delle 14.15 interloquendo con il giornalista Gianmarco Sansolino.

Dopo il trasporto in urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Perinei di Altamura e il ricovero in Rianimazione, lo studente ha ripreso conoscenza.

L’emergenza

L’episodio lo scorso sabato, con il primo soccorso è stato eseguito a scuola dall’insegnante del ragazzo che lo ha messo in posizione laterale di sicurezza. Dopo la chiamata al 118, sul posto, la prima ad arrivare, è stata un’ambulanza di Altamura con a bordo l’infermiera francavillese che ha subito attivato le manovre di rianimazione cardio polmonare.  Una volta recuperato il ritmo cardiaco, il ragazzo è stato trasferito al pronto soccorso dell’Ospedale Perinei”. Il giovane, dopo un primo ricovero nel reparto di Cardiologia Utic dell’ospedale della Murgia, prima degli accertamenti del caso all’ospedale San Paolo di Bari

Il riconoscimento

Nella prossima seduta, il consiglio Comunale di Francavilla Fontana renderà simbolico omaggio all’infermiera. Lo spiega il presidente dell’assise Domenico Attanasi.

“Con semplicità Mina ha espresso la consapevolezza e la dedizione che dedica al suo lavoro quotidiano, ma c’è di più, perché con compostezza ha ribadito un valore prezioso e straordinario che spesso dimentichiamo presi dalla frenesia delle nostre giornate, la bellezza di essere di aiuto al prossimo. E’ quasi pleonastico che un’operatrice del 118 faccia il proprio lavoro salvando vite umane, ma salvare una vita non è qualcosa che può essere rubricato semplicemente come lavoro. In questi giorni leggo spesso post di gente arrabbiata pronta a ricorrere allo sciopero fiscale – in alcuni casi probabilmente attuato già da tempo immemore – contro una presunta dittatura sanitaria. Mina e i tanti operatori del servizio sanitario nazionale rappresentano l’altra faccia di questa medaglia che qualcuno vorrebbe solo opaca. Il loro dovere lo fanno quasi sempre in silenzio, spesso in condizioni di precariato, e scivolando rapidamente nell’oblio. Perchè una volta superata l’emergenza, piccola o grande che sia, ci si dimentica dei volti e dei nomi di chi ci ha aiutati. Il loro lavoro è possibile perchè quelle tasse, che qualcuno vorrebbe non pagare, ci permettono di avere un sistema sanitario gratuito che opera ogni giorno, tra mille difficoltà, per garantire a tutti il diritto alla salute. Dietro a questo sistema ci sono storie di donne e uomini che hanno scelto di lottare per la vita e che meritano un giusto riconoscimento. A tutti loro desidero esprimere un sincero ringraziamento e, simbolicamente, intendo rendere omaggio nella prossima seduta del Consiglio Comunale alla nostra concittadina Mina Bungaro che rappresenta l’ultima ambasciatrice di chi lavora e lotta ogni giorno per il benessere collettivo. Al loro dovere – cnclude Attanasi – deve corrispondere la nostra gratitudine”.