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Coronavirus | presto una app sul tracciamento

L’applicazione sul sistema di tracciamento del contagio sarà un elemento fondamentale per la gestione della fase successiva dell’emergenza. Si parte dalla sperimentazione per poi estenderla sull’intero territorio nazionale. Sul sistema da mettere in piedi sta lavorando il ministero dell’innovazione e la presidenza del consiglio. Intanto anche l’Europa ha dettato i principi sui quali deve essere sviluppata l’applicazione: anonimato e niente geolocalizzazione, sì a bluetooth e volontarietà. Insomma la privacy è tutelata ma si spera ad una massiccia adesione nel supportare il sistema di tracciamento dei contatti per aevitare che il contagio si possa replicare. L’approccio dei paesi europei da questo argomento è comune, diversamente da quelli finanziaria. Il trattamento dei dati personali è un argomento sensibile sul quale nessuno intende derogare. Sul piano tecnico la applicazione deve stimare la vicinanza tra persone per rendere efficaci gli alert se si è venutiin contatto con persone positive al Covid-19. Per questo in aiuto il bluetooth che sugli smartphone viene utilizzato evitando la geolocalizzazione. Insomma i dati sulla posizione dei cittadini in quell momento non è necessaria ai fini del ltracciamento del contagio. L’obiettivo della app non sono i movimenti delle persone. L’anonimato è tutelato poichè sarà utilizzato un codice di identificazione dell’utente temporaneo che consente il contatto in quel momento.Il ministero dell’Innovazione ha esaminato più di 300 progetti. Spetta adesso al governo prendere una decisione per avviare sperimentazione e messa in uso.