Combine Picerno – Bitonto | I due club si leccano le ferite e “rivoluzionano”

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La combine è un accordo illecito col quale viene stabilito in anticipo tra i diretti interessati l'esito di una competizione. Combine, che termine particolare, perché fotografa benissimo il guaio commesso da alcuni protagonisti. In italiano esiste l’esclamazione cosa avete combinato, per sottolineare un caos o un disagio provocato da una determinata azione. Il Bitonto e il Picerno se ne sono accorti e anche con gli interessi. La responsabilità diretta dei lucani e quella oggettiva dei baresi hanno partorito le retrocessioni in D di entrambe, ma non solo: calciatori che resteranno fermio per svariati mesi, per alcuni la carriera può considerarsi finita. A Bitonto i tifosi stanno tappezzando la città di striscioni in segno di contestazione rispetto ad una delle ingiustizie peggiori subita della storia del club. Il presidente Rossiello ha ancora le mani tra i capelli, perché dopo la presentazione del nuovo direttore sportivo e la riconferma di Taurino, mai avrebbe pensato di dover ripartire dai dilettanti. A proposito di Taurino. Le strade tra il tecnico salentino e il club neroverde si sono inesorabilmente separate. Eppure l’allenatore della cavalcata di quest’anno poco c’entrava con le vicende societarie. Più avvolto dal mistero l’esonero di Giacomarro a Picerno. In questo caso la società si e’ chiusa a riccio sulla decisione. Ora sara’ Ragno a tessere la tela di Rossiello. L’allenatore ha sottoscritto un contratto di 2 anni e non sappiamo se ci saranno altre rivoluzioni nelle prossime ore. Ma la domanda che ci poniamo e che si stanno sicuramente ponendo i protagonisti di questa vicenda e’: ne e’ valsa la pena?

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