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Claudio Lasala, il sogno della Guardia di Finanza

BARLETTA – Aveva superato la prova preselettiva per l’ingresso in Guardia di Finanza Claudio Lasala, il giovane di 24 anni accoltellato nel centro storico di Barletta e morto sabato 30 ottobre. Il fermo convalidato a carico di Ilyas Abid, 18 anni ed esecutore materiale del delitto, e Michele Dibenedetto, 20 anni e complice dell’aggressore, non hanno sopito la richiesta di giustizia in città.

Lasala è morto da semplice cittadino, ma con il sogno di indossare l’uniforme della Guardia di Finanza. Il suo nome è ancora lì, nella graduatoria preselettiva, insieme ad altri pochi idonei che hanno superato il primo step di un percorso storicamente difficile e precluso a molti. Mancavano le prove successive, ma non la certezza di uno studio attento e appassionato.

A due settimane di distanza dall’omicidio nelle vie del centro storico, resta lo sdegno in una città che ancora si raduna davanti all’altarino dedicato a lui, nel punto in cui sono arrivati i primi soccorsi. La folla che ha sfidato la pioggia durante i funerali ne è stata la dimostrazione immediata, ciò che rimane conferma la voglia di cambiare che Barletta sta manifestando.

Anche con l’intervento delle forze dell’ordine, che sul territorio cittadino hanno intensificato i controlli. Circa 800 persone e oltre 300 mezzi di trasporto controllati, due pusher arrestati in flagranza di reato, mezzo chilo di marijuana e 12 grammi di hashish sequestrati, presidi continui nel centro storico nelle fasce d’orario di punta. Una massiccia discesa in campo, anche nel nome di Claudio Lasala, aspirante membro della Guardia di Finanza.