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CALCIOSCOMMESSE, COMUNICATO EX CAPI ULTRAS BARI: “NOI INNOCENTI IL FATTO NON SUSSISTE”

Dopo 10 lunghi anni dall’ inizio dello scandalo legato al Calcioscommesse e alle partite vendute da alcuni calciatori biancorossi che avrebbe visto, secondo l’accusa, la complicità della tifoseria organizzata barese, i 3 ex capi ultras del Bari anticipano una sentenza che li vedrebbe prosciolti perchè il fatto non sussiste:

Noi sottoscritti, Alberto Savarese, Roberto Sblendorio e Raffaele Loiacono, responsabili del disciolto gruppo Ultras Bari, avvertiamo il dovere di rompere quel velo di riservatezza che abbiamo sempre mantenuto, per rispetto della Magistratura, in questi lunghissimi anni di traversata del deserto, convinti dal nostro difensore che i processi si celebrano nelle aule di giustizia e non sui media. Oggi però, pur se con dispiacere, siamo costretti ad andare contro la sua volontà, e di questo gli chiediamo pubblicamente scusa, per render nota l’avvenuta definizione del giudizio a nostro carico, del cui inizio ci rimbombano ancora nella mente le prime pagine sui giornali e su tutte le televisioni nazionali, a cominciare da tg1, canale 5 e tutti gli altri canali rai e mediaset, oltre che le reti locali. Lo dobbiamo alle nostre famiglie e più di tutti ai nostri figli, che in questi interminabili anni hanno patito e pianto insieme a noi; ai nostri amici che non hanno mai smesso di avere fiducia in noi e che, ogni giorno, ci hanno difesi; ad una Curva intera che ha dovuto subire ingiustamente fischi e dileggi in tutta Italia. Finalmente, dopo quasi 10 anni, è stata messa definitivamente la parola fine ad una delle pagine più brutte del calcio a Bari; vicenda che ci vedeva accusati della peggiore delle colpe per un uomo: il tradimento! Ci accusavano di questo, appunto, di aver tradito il nostro credo, il nostro essere, il nostro gruppo, la nostra maglia, la nostra città; in poche parole la nostra anima. Pur nella consapevolezza della nostra totale innocenza, sono stati anni tristissimi e non solo per essere finiti ingiustamente in un carcere, ma perché ciascuno di noi ha visto distrutta la propria vita; uno di noi ha perso il posto di lavoro, un altro ha avuto problemi gravissimi nell’azienda ove lavorava, un altro ancora ha rasentato la depressione ed il dissolvimento del proprio nucleo familiare. Quella che però era solo una nostra consapevolezza, oggi si è tramutata in realtà grazie all’indescrivibile impegno del nostro difensore, avv. Gaetano Sassanelli, che non finiremo mai di ringraziare, ed al lavoro della magistratura, nella quale abbiamo sempre avuto fiducia; componenti che insieme hanno messo fine a questa triste vicenda con le parole : “perchè il fatto non sussiste”. Grazie a tutti, l’incubo è finito! Alberto Savarese Roberto Sblendorio Raffaele Loiacono