Calcio violento | Scontri prima e dopo Nocerina-Foggia, altri 8 indagati

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Prima, l'arrivo dei tifosi del Foggia a Nocera Inferiore, nel Salernitano; poi, la sassaiola tra i supporter delle due compagini. La procura di Nocera Inferiore, guidata da Antonio Centore, chiude il cerchio intorno ai responsabili degli scontri avvenuti prima e dopo
l'incontro tra Nocerina e Foggia del 15 settembre dello scorso anno.
Agenti della Digos di Salerno hanno eseguito otto ordinanze emesse dal gip nocerino di obbligo di dimora nei confronti di altrettanti tifosi della squadra pugliese.
Provvedimenti che arrivano al termine di un'indagine del commissariato locale durata cinque mesi e che, gia' nei giorni successivi agli scontri, grazie anche alla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, aveva portato all'arresto di due persone e alla denuncia di 31 appartenenti alle due tifoserie. Gli indagati devono rispondere a vario titolo di devastazione, resistenza a pubblico ufficiale, e.lesioni personali in concorso, reati aggravati dal fatto di aver agito con armi e oggetti atti ad offendere. Tra le prescrizioni imposte dal gip per i tifosi, anche la permanenza in casa dalle 14 alle 18 di ogni domenica. Due giorni dopo quell'incontro calcistico, la polizia, a Nocera Inferiore, aveva arrestato tre persone, di cui due presunti autori della sassaiola e un terzo, fratello di uno dei due che, per opporsi all'arresto, si era scagliato contro la polizia.
In quell'occasione, il dirigente del commissariato, Luigi Amato, era rimasto ferito ad un braccio

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