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Bltiz anti prostituzione tra Terlizzi e Bitonto: arrestato bitontino e due donne rumene

TERLIZZI- Ogni mattina sarebbe passato a prenderle dal campo Rom di Bitonto e accompagnate sulla provinciale 231, luogo noto nella mappa della prostituzione: è stato arrestato un protettore Bitontino che dovrà rispondere del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Mentre due donne rumene sono state trasferite nel carcere di Trani perché nei loro riguardi pendono provvedimenti di custodia cautelare emessi dalle procure della Repubblica di Roma e Milano.

Il blitz anti prostituzione è scattato nella giornata del 19 agosto quando polizia Locale di Terlizzi e di Bitonto hanno espletato un’intensa attività di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto del deprecabile fenomeno della prostituzione sulla strada provinciale 231.

Tale fenomeno, come ben noto, interessa, purtroppo sia il territorio di Terlizzi che quello di Bitonto. La brillante operazione posta in essere nella giornata di oggi, si è concretizzata con l’arresto di un bitontino e di due ragazze di nazionalità rumena.

Il bitontino, posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Bitonto, si è reso responsabile dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, in quanto giornalmente ha accompagnato con la propria autovettura (sottoposta successivamente a sequestro giudiziario probatorio) le due ragazze in questione sul territorio di Terlizzi (che ha prelevato da un campo Rom ubicato nel territorio di Bitonto).

Le due ragazze rumene, invece, sono attinte da provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dalle Procure della Repubblica di Roma e Milano.

Si puntualizza che durante la perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione del bitontino arrestato sono state trovate, e quindi sottoposte a ritiro obbligatorio, armi da sparo e da taglio e munizioni la cui legittima detenzione è in corso di accurati accertamenti.

L’autovettura utilizzata giornalmente dal bitontino arrestato per commettere i reati sopra specificati è stata sottoposta a sequestro giudiziario probatorio. Tale fenomeno, in parte neutralizzato in data odierna dalle Polizie Locali di Terlizzi e Bitonto oltre a contrastare e reprimere tali reati risulta essere, inequivocabilmente di interesse dei sindaci dei rispettivi territori nei quali rivestono anche la funzione di Autorità Sanitaria Locale, per contrastare i casi di Covid-l9 che in questo periodo sono in aumento.

Tutte le operazioni di polizia giudiziaria odierne sono state coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Trani. Le due ragazze rumene sono state tradotte presso il carcere di Trani.