0 Condiviso 1722 Visto

Barletta | L’Azione Cattolica Diocesana sul Venerabile Don Ruggero Capito

«Il 21 gennaio scorso – si legge in una lettera firmata da Francesco Mastrogiacomo, Luigi Lanotte e Andrea Cuore, rispettivamente presidente diocesano AC, componente del Centro Studi “P.G. Frassati” e coordinatore cittadino AC di Barletta, dal titolo “Gioia e custodia sono i sentimenti dell’Azione Cattolica per Don Ruggero Caputo dichiarato Venerabile –  il Santo Padre Francesco ha autorizzato il Prefetto della suddetta Congregazione Vaticana delle Cause dei Santi card. Marcello Semeraro, ricevuto in udienza, a promulgare il Decreto che dichiara Don Ruggero M. Caputo “Venerabile”.  Una grande gioia per tutta la Chiesa diocesana, soprattutto in questo tempo delicato e fragile, un bel segno di speranza anche per la società civile che si arricchisce di una figura esemplare sul piano educativo e spirituale per le giovani generazioni, che, ora più che mai, necessitano di forti punti di riferimento».

L’Azione Cattolica locale di Barletta e diocesana, «nel gioire per la venerabilità di Don Ruggero, – proseguono i firmatari della missiva –  lo custodiscono nel cuore dell’associazione, tra i testimoni di santità da venerare e su cui fondare il proprio sentiero di spiritualità. Già il 15 giugno scorso in occasione del 40° anniversario della morte di Don Ruggero, lo abbiamo ricordato attraverso un momento di pellegrinaggio e di preghiera presso la Parrocchia San Giacomo di Barletta, e certamente, come laici di AC continueremo a pregare e invocarlo, per trarre frutti di santità nella nostra comunità ecclesiale e per il nostro paese».

Il documento dell’Associazione cita altresì la comunicazione ufficiale che, all’indomani dell’autorizzazione di Papa Francesco, ha inviato alla Chiesa diocesana: «Questo evento di grazia, che ha rallegrato la nostra Chiesa diocesana, cade a distanza di dieci anni dalla proclamazione di venerabilità dei Servi di Dio mons. Raffaele Dimiccoli e suor Maria Chiara Damato, anch’essi di Barletta. (…) In un contesto sociale, quale quello odierno, in cui si rischia di smarrire solidi punti di riferimento, si ha bisogno di questi esempi che ci hanno preceduto e che fungono da segnalatori direzionali, indicandoci il cammino sicuro tracciato dagli insegnamenti del Vangelo.»

«Sia per tutti noi allora  – auspica l’Azione Cattolica – esempio e modello di vita da seguire, per coltivare la cura spirituale della persona in tutte le sue dimensioni. Nel contempo, attraverso una breve e semplice biografia desideriamo ricordare Don Ruggero Caputo, giovane di AC prima di entrare in seminario e successivamente   da   sacerdote   anche   Assistente   dei  giovani».

Nel documento dell’Associazione viene riportato un breve profilo biografico del sacerdote barlettano, tratto dal volume dal titolo “AC Scuola di santità” (Ave , 2114):

«Nasce in una famiglia di contadini di saldi principi morali e religiosi e lavora nei campi fino all’età di  diciannove anni. A quattordici anni si iscrive all’Azione cattolica e partecipa al terz’Ordine francescano. Maturata la chiamata al sacerdozio entra nel seminario di Bisceglie e comincia gli studi. Nel 1927 deve lasciare momentaneamente il seminario per il servizio militare a Chieti. Torna a Bisceglie nel 1928, mentre nel 1930 passa al Pontificio seminario regionale di Molfetta per gli studi liceali e teologici. Il 25 luglio 1937, divenuto sacerdote, si impegna in diverse parrocchie della città e della diocesi. È un ottimo direttore spirituale soprattutto fra i giovani, cui trasmette il suo amore per l’Eucaristia. In tutte le parrocchie organizza incontri formativi e passa molte ore al confessionale. Molte vocazioni religiose e sacerdotali sono il frutto di questa sua attività apostolica. Questo gli procura anche varie sofferenze morali, con spostamenti continui da una parrocchia all’altra. Gli ultimi mesi della sua vita sono consumati da una dolorosa malattia.»

Il coordinamento cittadino AC di Barletta fa sapere che, èer far conoscere la figura di santità di don Ruggero Caputo e allo stesso tempo pregare intorno alla sua tomba, d’intesa con il parroco don Sabino Lattanzio della parrocchia San Giacomo di Barletta, saranno realizzati dei momenti di pellegrinaggio e preghiera.