Banca Popolare di Bari, tagli per 109 milioni

Condividi

Nel piano industriale della Popolare di Bari i commissari hanno indicato gli "ingredienti per superare la crisi attuale" dell'istituto di credito barese, commissariato a dicembre, i cui ex amministratori sono stati arrestati a gennaio. Si ipotizza l'eliminazione degli sprechi del passato tramite la rinegoziazione dei contratti con i fornitori, drastici tagli alle consulenze e affitti, la chiusura di 94 filiali su 291 sedi, l’alienazione di immobili di proprietà. Capitolo a parte per il personale: prepensionamenti, quota 1000, esodi incentivati, snellimento delle strutture centrali anche attraverso l'esternalizzazione di attività. Gli esuberi sono 900 e consentirebbero un risparmio di circa 70 milioni di euro. Il taglio dei costi del personale e delle filiali è solo uno dei "tre pilastri" del piano industriale. Gli altri due guardano al rafforzamento della posizione patrimoniale e di liquidità" attraverso la cessione dei crediti deteriorati, la revisione dei processi di erogazione del credito, e la rimodulazione della clientela puntando più su persone fisiche con basse esigenze finanziarie, piccoli operatori economici, pmi locali.

Nessun commento ancora

Lascia un commento