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Da un corso di difesa personale alla boxe francese: una francavillese ai campionati Europei

FRANCAVILLA FONTANA- Indossa le scarpette, calza il caschetto, i guantoni, sistema il paradenti, la conchiglia e il paraseno. Poi si ritira in un silenzio religioso per concentrarsi fino a quando il coach le dice “Sali sul ring, è il tuo momento”: Chiara Lonoce pratica la savate, la boxe francese per intenderci, e il suo prossimo ring sarà quello dei campionati Europei in Belgio.

Originaria di Francavilla Fontana, classe 1991, ha capelli lunghi neri, sguardo intenso, eleganza, forza e determinazione racchiusi in un metro e sessantacinque di altezza per circa sessanta chili. Eppure, Chiara Lonoce, nel 2017 andò ad assistere incuriosita solo a una dimostrazione di difesa personale femminile, organizzata in un palestra a Francavilla Fontana.

“Mi piace l’idea che la donna può contare sulle proprie forze e su sé stessa, sulla propria sicurezza. Poi ho voluto approfondire e mi hanno consigliato una palestra con un buon maestro” dice Chiara Lonoce, con anche un filo di timidezza. “La prima volta che entrai nella palestra del maestro Domenico Iaia la signora alla reception mi chiese se fossi davvero convinta di iscrivermi al suo corso perché poi tutti andavano via tanto erano tosti gli allenamenti. Ma ho la testa dura” continua la giovane atleta sorridendo, accavallando elegantemente le gambe che tirano calci con velocità ed equilibrio in un continuo saltellare.

“La danza mi ha aiutata a essere elastica e snodabile. A differenza degli altri sport come il pugilato, la boxe francese è elegante, non devi colpire duro, ma toccare l’avversario e sbalordire il giudice con le mosse che fai: più sei pulita nei movimenti, meglio è” racconta Chiara Lonoce che dall’età di otto anni fino al 2017 ha camminato a passi di danza classica, hip hop e contemporanea. “L’ultimo saggio l’ho fatto nel 2017 col coreografo Freddy Franzutti perché ho frequentato per qualche mese la sua Accademia e nello stesso anno mi sono poi avvicinata alla boxe francese”.

Dunque, tra un esame universitario in Economia e l’altro, Chiara Lonoce ha imparato le tecniche della sauvate, i tipi di calci dalla fouetté, alla chassè e il charlemont, ma la propria specialità è il Reverse: “È il calcio di movimento circolare a gamba tesa per colpire al viso o spostare i guanti dal viso dell’avversario per poi colpirlo. Lo si fa con la punta o con il dorso del piede” spiega Chiara Lonoce con entusiasmo.

E già dopo qualche mese di allenamento col maestro Domenico Iaia, è stata pronta a salire sul ring di una sfida locale perché secondo il maestro doveva mettersi in gioco: “Tremavo alla prima gara e il coach mi disse che tutta questa paura che avevo sarebbe diventata forza e che quando sarei salita sul ring non avrei più voluto scendere”.

E, in effetti, così è stato perché Chiara Lonoce, gara dopo gara, sfida dopo sfida, tanto sacrificio e passione dal campionato nazionale di boxe francese femminile, è arrivata alle qualificazioni Europee: “Gli europei si svolgeranno in Belgio, dal 25 al 28 novembre. Si farà prima la pesata per rientrare in un peso, poi la semifinale e la finale. Come la sto vivendo? Sono in ansia, ma devo concentrarmi, impegnarmi e immagazzinare le energie giuste. È uno sport che consiglio perché permette di acquisire sicurezza in sé stessi, ti spinge a superare i tuoi limiti e da quando lo pratico mi rendo conto di avere più sicurezza in me stessa e sono più determinata”. Dunque, è iniziato il conto alla rovescia per l’atleta di coach Iaia, Chiara Lonoce e, certamente, a partire dai genitori e dalla città di Francavilla Fontana, tutti faranno il tifo per lei.