Assocalciatori | La lamentela di Tommasi: tutelati i club ma non i tesserati

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L’assocalciatori non è per niente soddisfatta delle delibere del Consiglio Federale che ha sancito la ripresa dei campionati dalla A alla C e la sospensione dei campionati dilettantistici, contestando una tutela per i club e non per i tesserati. "C’è chi in questi giorni sta davvero in difficoltà, e la gente pensa ai grandi ingaggi" ha dichiarato il presidente Damiano Tommasi all’Ansa. Il riferimento è alle trattative con le tv per il saldo dei diritti che non decollano e alle riduzioni proposte ai calciatori da parte delle società per quanto riguarda gli stipendi con la possibilità per i club di iscriversi a fronte del pagamento di un solo mese di stipendio del periodo marzo-giugno, nel quale, ha sottolineato l’associazione, i calciatori si sono allenati a casa seguendo le indicazioni dei club. La cassa integrazione per chi guadagna meno non è ancora arrivata e Tommasi si preoccupa per le convocazioni di questi fuori sede che comporteranno costi come carburante, trasporti e affitto. “Il calciatore è colui che rischia in prima persona, andando in campo – ha continuato Tommasi - e si scarica su di lui tutto il peso di questa crisi. Se vogliono questo, non dicano poi che salvano il calcio“. Malcontento che si amplia con l’incertezza che ruota attorno ai campionati dilettantistici e a una situazione interna non facile con Marco Tardelli, uno dei candidati più forti alla presidenza, che a inizio maggio ha chiesto chiarimenti sui bilanci. Un altro punto caldo per un’estate che sarà bollente per tutti i componenti del sistema calcio.

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